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ROMA – La Finlandia, per il sesto anno consecutivo, è risultata il paese più felice del mondo: per qualità della vita, secondo un rapporto dell’ONU, infatti la Finlandia è al primo posto nella classifica mondiale per qualità della vita. Con il 75% del territorio ricoperto da boschi, la Finlandia vanta anche l’aria più pulita del pianeta. A parte questo, si tratta di un paese che mette a disposizione dei cittadini un sistema d’istruzione gratuito e all’avanguardia, alta qualità dei servizi pubblici e diritti civili garantiti. Nel paese ci sono circa seimila italiani – una comunità composta prevalentemente da giovani expat – che hanno cominciato ad arrivare per lo più quando la Finlandia è entrata nell’UE. Questo quadro emerge dal servizio realizzato da “Casa Italia” che ha approfondito attraverso un dibattito la realtà dei nostri connazionali in Finlandia. Sono intervenuti Sergio Pagano (Ambasciatore d’Italia a Helsinki), Andrea Magni (Condirettore della rivista italo finlandese “La Rondine”), Venanzia Rizzi (Viceconsole Onorario in Finlandia), Vincenzo Cerullo (Professore di “Biological Drugs” all’Università di Helsinki e alla Federico II di Napoli). L’Ambasciatore ha ribadito come molteplici siano i parametri utilizzati dal report che ha individuato la Finlandia come paese più felice al mondo. “Si va dal livello dei servizi sociali alle prestazioni in campo sanitario fino all’alto livello del reddito pro capite”, ha spiegato Pagano evidenziando anche come la società finlandese appaia libera dal problema della corruzione o per lo meno da quella cosiddetta ‘percepita’. A questi elementi vanno aggiunti “il rispetto per l’ambiente e l’amore per la natura: si pensi che la città di Helsinki, che è la più grande della Finlandia, è ricca di parchi e si può raggiungere una foresta o il mare in pochi minuti da qualsiasi punto della città”, ha spiegato Pagano sottolineando come il numero di connazionali effettivamente presente in Finlandia potrebbe essere compreso tra ottomila e diecimila unità, quindi tra le duemila e le quattromila in più rispetto a quelle registrate all’Aire. Nella maggioranza dei casi si tratta di giovani che lavorano nel mondo della ricerca o presso aziende ad alta tecnologia, ma ci sono anche molti studenti Erasmus. Al contrario, l’Italia esercita una sua attrazione verso i finlandesi dal punto di vista per lo più turistico date anche le condizioni meteo avverse della Finlandia e l’assenza di luce soprattutto durante i lunghi inverni nordici. L’Ambasciatore ha ricordato infine alcuni eventi culturali organizzati dall’Italia in Finlandia, come la mostra su Tiepolo, mentre è in fase di organizzazione una mostra su Jacopo da Bassano; in campo musicale c’è un’associazione di soli finlandesi dedicata a Beniamino Gigli che organizza incontri. Dal canto suo Magni ha ricordato come il paese sia agli ultimi giorni di una campagna elettorale per il rinnovo del parlamento. Un altro aspetto segnalato sarebbe il cambio repentino della posizione dell’opinione pubblica finlandese, che si è schierata a favore dell’ingresso nella Nato a seguito dello scoppio della guerra tra Russia e Ucraina. Parlando invece del welfare, Rizzi ha ribadito come il sistema scolastico finlandese sia egualitario ossia garantito a tutti: “non ci sono tasse di iscrizione, non ci sono spese per i libri, ci sono i pasti garantiti a tutti”, ha spiegato il Viceconsole Onorario ricordando come in ogni istituto scolastico ci sia la presenza di un infermiere e di uno psicologo. Il professor Cerullo ha infine parlato di studi condotti sugli antigeni tumorali che consentano, per mezzo di agenti patogeni innocui, di identificare quei “pezzi anomali di tumore” che altrimenti sfuggirebbero al controllo dell’organismo permettendo così alle nostre difese di aggredire questi tumori riconoscendoli come avviene con virus o batteri. “Una ricerca così si può fare ovunque ci siano fondi e strutture necessarie: la metà del mio laboratorio è composto da italiani, venuti qui ispirati dalla voglia di crescere”, ha spiegato Cerullo evidenziando che una piccola appendice del suo laboratorio si trovi anche a Napoli. La sua idea è favorire sempre più scambi culturali, offrendo ai giovani la possibilità di scegliere. (Inform)