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ROMA – Il Premier Meloni ha preso parte alla presentazione del libro di Padre Antonio Spadaro, direttore della rivista “La Civiltà Cattolica”, dal titolo “L’atlante di Francesco. Vaticano e politica internazionale”. Nel suo intervento Meloni ha rievocato l’elezione di Papa Francesco, nel decennale di quell’evento, mettendo in luce come il tratto più marcato della missione del Papa sia stato fin dal principio “nell’attenzione ai popoli più lontani, ossia alle periferie fisiche ed esistenziali”. “La crisi di per sé non è negativa”, ha rilevato Meloni citando ancora le parole del Pontefice e menzionando l’etimologia greca della stessa parola ‘crisi’ che rimanda al termine ‘scelta’. “Scegliere il chicco pulito dalle scorie è fondamentale per macinare il grano e per fare con quel grano farina e pane: la crisi è il momento per liberarsi dalle scorie. La crisi costringe a scegliere ed è un qualcosa che la politica spesso non ha fatto. Questa nazione non ha avuto una visione industriale, spesso ci si è limitati in politica economica a mettere insieme le rivendicazioni dei partiti che facevano parte della maggioranza di turno. A volte anche sulla politica estera abbiamo avuto posizioni altalenanti”, ha spiegato Meloni che vede anche nella crisi energetica anche un’opportunità. “L’Italia ha un vantaggio che è la nostra posizione geostrategica: siamo una piattaforma nel Mediterraneo e una porta d’ingresso per l’energia europea”, ha aggiunto Meloni parlando però anche del dover fare cooperazione e a tal proposito ha ricordato l’idea di un ‘Piano Mattei’ per l’Africa. “Abbiamo preso l’esempio di un uomo che non arrivava per togliere ma per lasciare qualcosa: la cooperazione è tale se si fa da pari a pari”, ha sottolineato Meloni parlando di Africa come un continente da sempre sfruttato. Il Premier è tornato sulla questione migranti e sui recenti, tragici, fatti avvenuti sulle coste calabresi chiamando di nuovo l’Europa a lavorare unita. “Un approccio serio è fermare i trafficanti e favorire flussi legali dando alle persone che vengono a vivere nella tua comunità le stesse opportunità che dai ai tuoi cittadini”, ha aggiunto Meloni ricordando che in queste ore si sta continuando a lavorare per la stabilizzazione della Libia ma anche per risolvere questioni interne alla Tunisia o alle regioni del Sahel e del Corno d’Africa. Sulla guerra in Ucraina Meloni ha poi ribadito che non ci può voltare dall’altra parte. “Se non aiutassimo l’aggredito a difendersi non avremmo pace”, ha spiegato Meloni ricordando che riequilibrare le forze in campo è propedeutico per arrivare a un tavolo di pace. Il Premier ha toccato quindi il pensiero del Papa sulle persecuzioni anticristiane nel mondo: come quelle violente poste in essere, per esempio, da gruppi come Boko Haram in Africa. (Inform)