ESTERI
Ad Atene per la riunione UE-Lega Araba, ha avuto colloqui con l’iracheno Zebari e il libico Abdelaziz
“L’Italia lavora per elezioni e dialogo in Libia” . “Disarmo in Medio Oriente sarebbe cruciale”
ROMA – L’Italia si è fatta promotrice di una dichiarazione sull’Iraq al vertice Ue-Lega Araba che si è tenuto oggi ad Atene, dopo le drammatiche notizie giunte da Mosul. E la situazione della sicurezza in Iraq è stata al centro anche di un incontro bilaterale, a margine dei lavori, con il ministro degli Esteri iracheno Hoshyar Zebari.
E’ necessario che la comunità internazionale, l’Ue e ‘‘naturalmente anche l’Italia, sostengano il governo iracheno’’ contro la minaccia terroristica, ha spiegato il ministro degli Esteri Federica Mogherini. Vanno attivati, “‘tutti gli strumenti che possiamo a livello bilaterale e multilaterale per portare assistenza alla popolazione che soffre per quanto avviene in questi giorni’’. Mogherini ha invocato il ricorso a tutti gli “strumenti diplomatici e politici’’ perché ‘‘il momento più difficile è la transizione’’ che segue a una guerra. Il ministro ha insistito sulla necessità di un sostegno all’Iraq dopo le elezioni che vi si sono svolte per costituire un governo che sia in grado di unificare il Paese e di garantirgli stabilità, sicurezza e prosperità economica. E questo “non è solo nell’interesse del popolo iracheno, ma anche di tutte le regioni del Mediterraneo e del Medio Oriente”.
L’Italia intende continuare a dare il suo contributo all’avvio di “un processo di dialogo in Libia che porti alla riconciliazione nazionale e alla revisione della Costituzione”, ha poi ribadito il ministro Mogherini . Solo così la Libia potrà “costituire un assetto istituzionale stabile, affidabile e riconosciuto da tutti i cittadini libici e quindi capace anche di riattivare in pieno la produzione petrolifera, controllare il proprio territorio e le proprie frontiere di terra e mare”, ha assicurato Mogherini .
L’Italia , ha proseguito Mogherini , ‘‘pur avendo un profilo di politica internazionale globale, ha un interesse particolare nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Per la Libia siamo un Paese di riferimento”. Oggi il ministro Mogherini ha avuto un incontro anche con il ministro degli Esteri libico Mohammed Abdelaziz – il terzo negli ultimi tre mesi – per discutere di questi prossimi passaggi. “Le elezioni sono previste per il 25, e si sta lavorando a un incontro di dialogo nazionale con l’inviato speciale delle Nazioni Unite, immediatamente prima o subito dopo il Ramadan”, ha riferito.
Nel corso della riunione di Atene si è parlato anche del processo in corso per la revisione del trattato di non proliferazione delle armi nucleari per la creazione di una zona priva di armi di sterminio in Medio Oriente. Mogherini, a questo proposito, ha ricordato che un’indicazione per tale revisione era emersa nell’ultima riunione tenuta nel 2010 che è rimasta al momento bloccata “e non è stato possibile per ora neanche convocare una conferenza sull’argomento”. Non solo, ha aggiunto, “diversi Paesi Arabi ma anche l’Italia hanno convenuto sulla necessità di arrivare prima della prossima conferenza per il riesame del trattato di non proliferazione che si terrà nel 2015 a convocare una conferenza. E ciò perché pensiamo che sia un’esigenza fondamentale per la regione e per la sicurezza del mondo. Sarebbe cruciale rendere libera da tali armi una regione così piena di tensioni come il Medio Oriente”.(Inform)