CAMERA DEI DEPUTATI
(fonte immaine Camera dei Deputati)
ROMA – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha risposto alla Camera dei deputati ad un’interrogazione di Andrea Ruggieri (Fi) in merito al procedimento per il rientro in Italia di Chico Forti, connazionale attualmente detenuto negli Stati Uniti a seguito di una condanna definitiva all’ergastolo.
Ruggieri ricorda come da un paio di anni sono in corso iniziative per ottenere il trasferimento di Forti in un carcere italiano, che però non è ancora avvenuto per ostacoli burocratici. Al ministro Di Maio si chiede quale sia lo stato di avanzamento del procedimento che dovrebbe riportarlo in Italia e quali iniziative il Ministero intenda intraprendere in proposito.
Di Maio conferma che Forti, condannato in via definitiva all’ergastolo nel 2000 da un tribunale della Florida, ha richiesto nel dicembre 2019 di poter scontare la sua pena in Italia, ai sensi della Convenzione di Strasburgo sul trasferimento delle persone condannate, e che il 23 dicembre 2020 la richiesta è stata autorizzata dal governatore della Florida Ron DeSantis, “a condizione che l’interessato continuasse a scontare in Italia l’intera pena comminatagli dal tribunale americano”. “Si è trattato del primo passo in avanti della vicenda Forti dopo oltre vent’anni, frutto di un impegno corale, spesso sottotraccia, della diplomazia italiana – spiega il Ministro, ribadendo la sua continua azione in proposito e di quella del ministro della Giustizia Marta Cartabia.
Ripercorrendo i passaggi principali della vicenda, Di Maio ricorda che “a fine 2020 il nostro Ministero della Giustizia, competente nella gestione della procedura di trasferimento, ha immediatamente richiesto al Dipartimento della giustizia americano la trasmissione della documentazione prevista dalla Convenzione di Strasburgo”. “Si tratta di una procedura complessa, che vede coinvolte diverse articolazioni degli Stati Uniti a livello sia statale sia federale – aggiunge Di Maio, sottolineando che il ministro Cartabia “ha subito fornito tutte le necessarie rassicurazioni al governatore DeSantis e al Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti”. “Sin dai primi giorni dell’insediamento della nuova amministrazione Biden il Governo italiano ha discusso più volte del tema; diversi sono stati, al riguardo, i miei contatti con il Segretario di Stato, Antony Blinken – ricorda Di Maio, richiamando poi la missione a Washington del ministro Cartabia nel novembre 2021 e in ultimo il colloquio della Guardasigilli con il responsabile per gli affari internazionali del Dipartimento della giustizia statunitense a margine della Conferenza dei procuratori di Palermo, il 6 maggio scorso.
“Da parte americana, il Dipartimento di giustizia ha sottolineato la serietà e genuinità delle garanzie fornite dall’Italia al Governatore della Florida, che è chiamato infatti a confermare l’autorizzazione del 23 dicembre 2020 e sciogliere definitivamente la riserva sul trasferimento di Chico Forti in Italia. L’autorizzazione dovrebbe essere formulata dallo Stato della Florida su base incondizionata, secondo quanto richiesto dal Dipartimento di giustizia americano – precisa Di Maio, rilevando come sia fondamentale “che i due livelli, quello federale e quello statale, possano convergere su una posizione comune nel pieno rispetto della Convenzione di Strasburgo”.
“L’Ambasciata a Washington e il Consolato generale a Miami proseguono nel sostegno a Chico Forti, assicurandogli tutta l’assistenza consolare possibile. L’impegno del Governo – assicura il Ministro degli Esteri – è pieno e incessante”. In sede di replica, Ruggieri ringrazia il Ministro per la risposta e ribadisce l’attenzione e la disponibilità di Forza Italia a supportare ogni possibile iniziativa utile allo sblocco della vicenda. (Inform)