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La Svizzera protagonista de “La rotta di Ulisse. Suoni, parole e riflessioni sull’emigrazione”, in programma dal 28 maggio al 5 giugno nel comune ligure di Sassello

EVENTI

 

SAVONA – Si svolgerà dal 28 maggio al 5 giugno prossimi nel comune ligure di Sassello, in provincia di Savona, la manifestazione “Sulla rotta di Ulisse. Suoni, parole e riflessioni sull’emigrazione”.

L’iniziativa, giunta quest’anno alla terza edizione e promossa con il sostegno della Regione Liguria e della Fondazione Mari, sarà dedicata alla Svizzera e prevede un ricco cartellone di appuntamenti, patrocinati dal Consolato della Svizzera di Milano.

Si comincia il 28 maggio, alle ore 11, con l’inaugurazione nella sede della Croce Rossa della mostra “Ginevra-Kabul 1939: due donne svizzere sulla via della pace”, una rassegna di fotografie realizzare da Annemarie Schwarzenbach e Ella Maillart, due donne libere alla ricerca della libertà.  Gli scatti ripercorrono il loro viaggio in auto da Ginevra verso Kabul, avvenuto nel 1939, un viaggio che è anche una fuga spirituale da un’ Europa imbarbarita che il nazismo sta trascinando nella tragedia della Seconda guerra mondiale. La mostra è a cura del Centro Federico Peirone di Torino in collaborazione con il Consolato generale di Svizzera a Milano.

Sempre il 28 maggio, alle 17, lo scrittore ticinese Dario Galimberti presenterà, in piazza Barbieri, il suo nuovo romanzo giallo “La ruggine del tempo”. A seguire, alle 21, la proiezione al Cinema-Teatro di Sassello del documentario “Non far rumore” di Alessandra Rossi e Mario Maellaro. Si tratta di una produzione Rai, del 2019 che racconta la storia dei bambini italiani che, tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta, entrarono clandestinamente in Svizzera per aggirare la legge contro i ricongiungimenti familiari. E che vissero per anni nascosti. Interverranno la regista Alessandra Rossi e il prof. Toni Ricciardi, uno dei protagonisti del documentario e storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra.

Domenica 29 maggio, dalle ore 10 è previsto l’avvio della proiezione a ciclo continuo fino alla fine della manifestazione, presso la vetrina del Segnalibro di piazza Barbieri, delle fotografie di “Grazie a voi. Ricordi e Stima”, immagini della migrazione italiana in Svizzera dal secondo dopoguerra fino agli anni Ottanta. La

proiezione, il cui montaggio è curato da Elena Buttiero, si avvale della collaborazione dell’Archiv für Frauen-Geschlechter-und Sozialgeschichte Ostschweiz di St.Gallen e dell’associazione “Ricordi e Stima”.

Segue, alle 17, presso il Nuovo Polo Museale di Piazza del Convento, la conferenza del prof. Matteo Serlenga intitolata: “Oltre la ramina. Storie di confine della Svizzera italiana”.

Venerdì 3 giugno la manifestazione continuerà al Nuovo Polo Museale, alle 17.30, con l’inedita visita guidata alla Collezione Bianchi a cura della prof.ssa Angela Donnini e, a seguire, con la conversazione con

proiezioni del prof. Ferdinando Molteni dal titolo: “Klee, Giacometti, Robert Frank e qualcosa di Spoerri. La Svizzera e le arti”. Lo stesso giorno, alle 21, presso il Cinema-Teatro di Sassello è prevista la proiezione del film “Sinestesia”, per la regia di Erik Bernasconi con Alessio Boni, Giorgia Wurth, Melanie Winiger, Leonardo Nigro (Svizzera, 2010). Il film racconta di quattro vite alla rinfusa, quattro momenti fondamentali che segnano il percorso dei protagonisti di questa commedia agrodolce. L’intrecciarsi tra passato e presente delle storie di Alan, sua moglie Françoise, la sua amante Michela e il migliore amico Igor dipinge un quadro che ricalca la vita com’è davvero.

Sabato 4 giugno, alle 17.30 presso la Sala Consiliare del Comune, si svolgerà un incontro con proiezioni sul film “I Fabbricasvizzeri” (1978), uno di film svizzeri di maggior successo di tutti i tempi, ironica commedia satirica sul tema del diventare – e vivere come – svizzeri. Ad introdurre la proiezione un breve filmato del regista Rolf Lyssy che spiega perché questa satira sull’immigrazione ha goduto di così tanta popolarità.

La sera stessa, alle ore 21, alla Casa del Parco, all’entrata della Foresta della Deiva, si esibirà il “padrino” del blues elvetico, Bat Battiston, uno straordinario chitarrista e cantante che ha dato il via alla passione degli Svizzeri per il blues, ma anche artista capace di riproporre qualsiasi canzone in forma di blues.

Domenica 5 giugno, giornata di chiusura della manifestazione, alle 17, è in programma un “aperitivo musicale” con i fratelli Rémy e Vincent Boniface, membri di alcune fra le più note folk band francofone quali Orage e Trouveur Valdotèn, che si esibiranno nel concerto in piazza Barbieri “Patois: una lingua che unisce. Canzoni e musica tradizionale di confine tra Italia, Svizzera e Savoia”. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

La manifestazione si avvale della collaborazione della Croce Rossa Italiana, associazione Il Segnalibro, associazione Teatro di Sassello, associazione Amici del Sassello, associazione Mozart Savona APS. L’ideazione e il coordinamento sono di Elena Buttiero e Ferdinando Molteni dell’associazione culturale Allegro con Moto Savona.

La manifestazione “Sulla rotta di Ulisse” è nata per ricordare le centinaia di migliaia di italiani che tra Otto e Novecento, alla ricerca di un lavoro o di migliori condizioni di vita, hanno lasciato la madrepatria per dirigersi un po’ ovunque, dai paesi europei agli Stati Uniti, dal Sudamerica all’Africa.

Anche il borgo di Sassello – oggi noto a livello internazionale per la produzione di amaretti – ha vissuto, per due secoli almeno, la vicenda dell’emigrazione. Tanti sassellesi hanno lasciato il luogo natìo per andare a cercare fortuna oltremare o, più semplicemente, per fare gli stagionali nella vicina Francia, a tagliare alberi e costruire ferrovie.

La precedenti edizioni della manifestazione sono state dedicate all’Argentina e alla Francia. (Inform)

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