ISTITUZIONI
ANCONA – Si è tenuto nei giorni scorsi presso la Prefettura di Ancona, il Consiglio Territoriale per l’immigrazione, organismo di coordinamento di carattere provinciale, presieduto dal Prefetto, avente principalmente compiti di analisi delle esigenze e di promozione degli interventi da attuare a livello locale a favore dei cittadini stranieri. Il Prefetto di Ancona Darco Pellos ha illustrato per grandi linee la complessità dei fenomeni migratori che trova conferma, da ultimo, nell’afflusso anche nella Regione Marche dei cittadini ucraini fuggiti al conflitto bellico che incombe in quel paese, evidenziando la necessità che non venga mai messa in secondo piano la considerazione degli stranieri in primo luogo come persone con caratteristiche ed esigenze peculiari. Nel corso dell’incontro sono stati forniti alcuni dati relativi all’afflusso di cittadini provenienti da altri Paesi in Italia, sia a livello nazionale che provinciale e il risultato emerso in entrambi i casi è quello di una rapida e costante evoluzione che si traduce in un impegno sempre maggiore per la Prefettura sul fronte dell’accoglienza. Nell’illustrare l’attività svolta dagli enti locali per l’accoglienza dei migranti, il rappresentante dell’ANCI Emma Capogrossi ha riferito del notevole ampliamento dei posti del sistema di accoglienza e integrazione -SAI – che è stato deciso dal Ministero dell’Interno unitamente all’ANCI per far fronte alle maggiori richieste di accoglienza. Ha altresì sottolineato alcune problematiche legate all’inserimento scolastico dei minori e alla esigenza di dare una tutela specifica per alcune categorie di migranti particolarmente vulnerabili, quali i minori stranieri non accompagnati e quelli con problemi di disabilità psico-fisica. Su questo ultimo aspetto si è concentrato anche l’intervento della rappresentante della Regione Marche Patrizia Carletti che ha illustrato i risultati di un progetto finanziato dal Fondo Asilo Migrazione e Integrazione del Ministero dell’Interno, sulla tutela della salute psico-fisica dei migranti forzati e dei minori stranieri non accompagnati. L’intervento svolto dal Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Massimo Iavarone ha fatto il punto sulle attività poste in essere per garantire l’inserimento scolastico a tutti i minori stranieri e, in particolare, per quelli ucraini, evidenziando che l’accesso scolastico per i minori stranieri è possibile in qualsiasi momento dell’anno. L’incontro del Consiglio Territoriale ha fornito, inoltre, l’occasione per la costituzione di una specifica sezione dedicata al fenomeno del caporalato, specie in ambito agricolo, cui partecipano l’Anci e l’Ispettorato Provinciale del Lavoro, il cui referente Simonetta Di Biase ha riportato gli esiti di tutta una serie di azioni mirate già effettuate da quell’Ufficio. In stretto collegamento con questo argomento, è stata ascoltata la relazione della referente del progetto Fami “Rural Social Act” Serena Ragaini sulle attività svolte dai partner del progetto e ne ha auspicato la continuazione. Da ultimo, è stata data notizia dell’esistenza di uno strumento operativo, elaborato dall’Unione Europea, chiamato App Glossario che offre un vocabolario multidisciplinare a livello europeo che costituisce un utile supporto a stranieri ed operatori dell’accoglienza per superare le barriere linguistiche. (Inform)