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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Napolitano: “In Svizzera gli Italiani si sentono di casa e a casa”

ITALIA-SVIZZERA

Il capo dello Stato in visita di Stato a Berna

BERNA – Il Presidente Giorgio Napolitano è in visita di Stato in Svizzera, accompagnato dal ministro degli Esteri Federica Mogherini. Napolitano è arrivato a Berna proveniente da Ginevra, dove si è incontrato con i funzionari italiani delle Nazioni Unite, ai quali ha detto, sull’immigrazione, che c’è la drammatica necessità di non chiudere gli occhi di fronte a questa tragedia e che l’Italia sta portando avanti una missione costosa e coraggiosa, Mare Nostrum, ma troviamo una certa sordità dell’Ue e non si riesce a far entrare negli schemi della Unione un uso effettivo di Frontex.

A Berna, il presidente Napolitano e il presidente della Confederazione Didier Burkhalter sono intervenuti dinanzi al Consiglio Federale elvetico a Palazzo Bernerhof.

Le relazioni fra i nostri Paesi sono eccellenti per intensità, qualità e frequenza – ha esordito Napolitano -. Abbiamo radici comuni e profonde, mantenute vive dalla ricca contiguità culturale e geografica. La presenza sul territorio della Confederazione di una vasta collettività italiana e la circostanza che vede l’italiano tra le lingue ufficiali della Svizzera rendono il Vostro Paese e il Vostro Popolo a noi particolarmente cari.

In Svizzera – ha proseguito il capo dello Stato – gli Italiani si sentono di casa e a casa, nel senso più autentico del termine : anche per questo motivo vi è oggi una nuova generazione di nostri concittadini, in particolare giovani, preparati e intraprendenti, che trovano in questo Paese l’essenza di una cultura cosmopolita. Questi giovani trovano qui la possibilità di lavorare senza i vincoli che incontrerebbero altrove, di confrontarsi con culture e linguaggi diversi, in una società aperta ma connotata da positive e coinvolgenti specificità. La Svizzera è tutto questo: essa è da sempre la “casa comune” di cittadini di lingua e religione diversa, che hanno sviluppato nei secoli un peculiare e forte sentimento di unità nazionale, fondato sulla democrazia come pilastro fondamentale.

Riferendosi poi all’esito del referendum popolare del 9 febbraio, Napolitano ha detto che “siamo troppo amici per nascondervi lo sconcerto provato nell’apprendere un risultato che si pone in controtendenza rispetto alla consolidata politica europea della Confederazione”.

Parlando dell’Italia, Napolitano ha affermato che il nostro Paese attraversa una fase complessa e cruciale di rinnovato impegno per il rilancio dell’economia e dell’occupazione, per la definizione di riforme strutturali, anche in senso costituzionale, da tempo mature : in definitiva, si confronta al suo interno per gettare le basi di un futuro degno della nostra storia e delle nostre potenzialità. Ed ha concluso dando assicurazione che “l’asprezza del confronto politico, e in questo momento dello scontro elettorale, non ci farà deviare dall’attenzione necessaria allo sviluppo dei rapporti e della collaborazione con paesi amici a noi cari come la Svizzera, non ci farà deviare dalla concentrazione, al tempo stesso, delle nostre energie sul progetto dell’unità europea nel senso più ampio e comprensivo dell’espressione”. (Inform)

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