CGIE
ROMA – Nel corso di una riunione online del Cgie è stato presentato il progetto Solidarietà Italiana (SITA), una piattaforma online che offrirà documenti guida, contenuti e progetti che potranno essere utilizzati liberamente in tutte le attività solidali degli italiani all’estero. L’incontro è stato aperto dal Segretario Generale del Cgie uscente Michele Schiavone che ha in primo luogo segnalato come proprio questa mattina i neo eletti consiglieri del nuovo Cgie abbiano ricevuto le nomine ufficiali per la quinta consiliatura.
“L’aggressione della Russia all’Ucraina – ha esordito Schiavone – ha ridimensionato il ruolo e l’opera della diplomazia politica cancellando le teorie pacifiste di cui si è nutrita l’Europa occidentale negli ultimi 70 anni. A distanza di 77 anni che ci separano dalla liberazione dell’Italia e dell’Europa dal nazifascismo, i popoli del vecchio continente si confrontano ancora una volta con la tragedia della guerra e con gli effetti fatali che tale situazione produce, ovvero morti di militari e civili , distruzioni ed esodi”.
“A dispetto delle facilitazioni tecniche amministrative ed organizzative che si sono affermate con la modernità – ha continuato Schiavone – ci siamo resi conto che persistono ancora dei forti ritardi strutturali nei rapporti fra il nostro paese con le comunità italiane all’estero. Lacune che devono essere colmate per rafforzare l’interazione e valorizzare le potenzialità che gli italiani esprimono ovunque essi risiedano. Ciò ci porta ad affermare che nella situazioni emergenziali le comunità degli italiani all’estero vengono coinvolte spesso con ritardo ed in maniera disarticolata con lungaggini per l’attuazione degli interventi di solidarietà La solidarietà italiana all’estero per quanto importate ed esemplare pecca dunque di coordinamento, di incisività e visibilità. In risposta a queste difficoltà – ha proseguito Schiavone – e su idea del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è stata realizzata una piattaforma online che permetterà di coordinare le attività solidali degli italiani all’estero attraverso tutte le sue articolazioni come il Cgie, i Comites, le associazioni , gli enti e le varie organizzazioni . Il fine di questo progetto – ha precisato il Segretario Generale – è quello di mettere in piedi un’articolazione solidaristica autonoma e lungimirante e di integrare l’attivismo e l’azione delle comunità italiane all’estero nei processi solidali di primo intervento a sostegno e supporto anche complementare di quelli prodotti dall’Italia per ridurre i tempi di reazione alle crisi e favorire una maggiore incisività degli interventi degli italiani all’estero, configurando la nostra innata solidarietà come diversa espressione di un altro modo di presentare il made in Italy nel mondo, ovvero il made in Italy della solidarietà.
Schiavone ha poi rilevato come la piattaforma “Solidarietà italiana” sia stata ideata da un gruppo di ingegneri informatici coordinati dal Consigliere del Cgie Antonio Putrino e si prefigga di produrre documenti guida e progetti che potranno essere utilizzati e replicati liberamente da tutti i soggetti italiani attivi all’estero per tutte le future attività solidaristiche.
In questo ambito un primo progetto è stato creato ed è volto a rispondere all’emergenza bellica in ucraina attraverso la creazione di schede paese, in lingua inglese ucraina e russa, con informazioni di carattere amministrativo e sanitario per i profughi ucraini sui paesi di approdo.
“Nella necessità – ha continuato Schiavone – emerge sempre il genio italiano e nell’occasione siamo riusciti a portare ad un unico comune denominare interventi per organizzare dare corpo ad una governance della solidarietà promossa dagli italiani all’estero. Il progetto – ha concluso il Segretario Generale – è patrocinato in maniera morale dal Cgie ed una iniziativa di pubblica utilità”.
Dal canto suo il consigliere Antonio Putrino, nel presentare il progetto, ha sottolineato l’importanza di far partire tempestivamente le iniziative di solidarietà e di dare in un contesto di coordinamento la giusta visibilità alle tante azioni locali di solidarietà messe in campo dal mondo degli italiani all’estero. Il consigliere ha spiegato come, anche per evitare di dover ripartire ogni volta da zero e di perdere i contatti solidali acquisiti per ogni passata emergenza, si sia pensato di creare una struttura online perenne con una banca dati, sempre aperta ai contributi, attiva solo nei momenti di crisi e che sappia anche rimanere “dormiente”. Una struttura supportata da un piccolo gruppo di lavoro che coordini e controlli le informazioni, metta disposizione tempestivamente e gratuitamente il materiale creato e gestisca le attività anche per la creazione di un’immagine. Putrino ha spiegato come sia stato realizzato un sito web in diverse lingue con un sistema di comunicazione automatizzato per tutti i social e i sistemi di messaggistica, al fine di condividere tempestivamente la documentazione realizzata, le informazioni acquisite sui progetti e le nuove idee. Il consigliere si è poi soffermato sulle iniziative di solidarietà messi in campo per la crisi dei profughi dell’Ucraina. Il primo progetto “Rifugiati benvenuti in Europa” dà informazioni ai profughi su come spostarsi all’interno di 18 Paesi europei di accoglienza, attraverso documenti in varie lingue
con informazioni generali su come registrarsi, sulla copertura medica e su eventuali supporti governativi. Informazioni strutturali che, per Putrino, anche se già controllate potrebbero essere confermate e validate dagli esponenti dei Comites e del Cgie. Il secondo progetto“No al traffico di essere umani”, si prefigge invece di limitare i rischi per i profughi evitando la solidarietà fai da te. Il terzo progetto, denominato“Artisti italiani per eventi ” ha lo scopo di mettere insieme a livello mondiale gli artisti italiani all’estero creando eventi atti a reperire fondi di solidarietà . Per quanto riguarda invece la questione dell’immagine sui social, il consigliere ha segnalato che si sta guardando alla possibilità di creare una struttura professionale e funzionale. Putrino ha infine sottolineato l’importanza di dare al mondo un’immagine professionale. “Credo che sia un buon modo per presentarsi – ha concluso il Consigliere – aprendo anche delle porte verso altre comunità, semplicemente dicendo noi vi diamo una mano. E’ importante riuscire a far conoscere che siamo organizzati e presenti anche a livello globale”. Seguono approfondimenti. (G.M/Inform)