direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Associazione Ricercatori Italiani in UK e Associazione Professionisti Italiani di Parigi in audizione sulla Bicamerale per gli italiani all’estero

CAMERA DEI DEPUTATI

Comitato permanente sugli italiani nel mondo

ROMA – Il Comitato permanente sugli italiani nel mondo della Commissione Esteri, ha svolto l’audizione del Presidente dell’Associazione Ricercatori Italiani del Regno Unito (Aisuk), Antonio Guarino e del Presidente dell’Associazione Professionisti Italiani (Cap) di Parigi, Luigi Apollonio, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge recanti l’istituzione di una Commissione parlamentare per le questioni degli italiani all’estero. L’Aisuk conta più di 700 accademici e raccoglie ricercatori di più materie. I ricercatori italiani nel Regno Unito sono uno dei gruppi più numerosi insieme ai tedeschi. “Di solito siamo identificati come ‘cervelli in fuga’ sui media: teniamo a ribadire che non siamo fuggiti da nulla ma siamo dei ‘lavoratori in un mercato globale’ e per questo per noi è normale spostarci. Noi ricercatori questa mobilità l’abbiamo scoperta prima di altri perché per definizione la scienza e le sue regole non hanno confini”, ha spiegato Guarino lamentando come le università italiane abbiano un livello di internazionalizzazione molto basso e quindi il flusso in uscita è nettamente superiore a quello in entrata. E’ una constatazione accertata da dati: nel periodo 2007-2016 ben 88 scienziati italiani usavano fondi europei nell’UK; in questo stesso periodo c’erano solo 2 britannici a usare gli stessi fondi in Italia ed è questo il sintomo di un problema serio: il mercato italiano è poco attrattivo. “Fino alla Brexit non mi sono mai sentito un emigrante ma un cittadino europeo su suolo europeo; tutto insieme con la Brexit siamo diventati emigrati. Anche negli Stati Uniti, per fare un altro esempio, c’è un problema di mobilità perché l’amministrazione repubblicana ha imposto il blocco dei visti e molti studenti non possono andare lì per frequentare le università. “Spero che la Commissione bicamerale possa aiutare a leggere i fenomeni della mobilità in maniera diversa. In una di queste proposte c’è scritto di verificare l’adeguatezza e la qualità delle forme di comunicazione rivolte agli italiani all’estero: siamo nel 2020 e c’è internet”, ha evidenziato Guarino sottolineando come non ci sia bisogno di qualcuno che vigili sulla capacità di un cittadino del mondo di saper scegliere una corretta informazione. “Ci sono iniziative come la Giornata della ricerca italiana nel mondo ma finché ci si limita a eventi simbolici non ne abbiamo molta utilità; non quanta ce ne sarebbe invece nel creare canali più costanti con la comunità all’estero”, ha rilevato Guarino.

Apollonio ha ricordato uno degli scopi principali del Cap di Parigi, quale la mappatura degli italiani in Francia per costruire un dialogo maggiore e fare rete. Dieci sono stati i fondatori del Cap nel 2019. “Abbiamo costruito legami con il Comites di Parigi per creare un legame tra vecchia e nuova emigrazione. Siamo un’associazione di secondo livello nel senso che mettiamo in contatto tra loro le associazioni professionali già esistenti: tremila professionisti italiani sono residenti nella regione di Parigi. Il livello di istruzione di queste persone è altissimo. Non si segnalano ad oggi episodi di emarginazione e discriminazione nei confronti dei nostri professionisti, dei quali solo una piccola percentuale sarebbe disposto a rientrare in Italia”, ha spiegato Apollonio sottolineando l’importanza di creare un registro dei ricercatori italiani impegnati all’estero e di porre attenzione al tema della pensione. Sul fronte pensionistico il problema riguarda coloro che hanno una posizione mista e sospesa tra due Paesi. Apollonio ha ricordato la convenzione contro la doppia imposizione fiscale e l’ingiustizia della tassazione Imu per chi risiede all’estero. Sui voli cancellati dalla compagnie aeree durante l’emergenza si è sottolineato il problema dei mancati rimborsi in denaro ovvero attraverso voucher. Piero Fassino (PD) e Massimo Ungaro (IV) – quest’ultimo eletto nella Circoscrizione Estero – hanno entrambi chiesto proposte maggiormente operative. Guarino ha evidenziato come all’atto pratico sia il sistema accademico stesso ad essere completamente diverso: l’UK ha delle best practices che l’Italia non ha e bisogna apprendere da sistemi diversi dai nostri. “Presenteremo delle relazioni in cui proporremo dei suggerimenti precisi”, ha sottolineato l’accademico. Apollonio ha ricordato le più recenti iniziative del giovane e attivo Cap, soprattutto i diversi webinar in tempi di emergenza sanitaria. Quali le modalità di collegamento da suggerire? “La Commissione bicamerale e le diverse categorie del nostro network potrebbero ascoltarsi periodicamente in audizioni mirate”, ha aggiunto Apollonio. (Inform)

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