ASSOCIAZIONI
BOLOGNA – Si intitola “50 anni insieme agli emiliano-romagnoli nel mondo” la mostra progettata e realizzata dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo per celebrare mezzo secolo di storia della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, un’istituzione che dal 1974 accompagna, rappresenta e valorizza le comunità regionali all’estero. La mostra inaugurata il 13 febbraio presso la Biblioteca dell’Assemblea legislativa e resterà visitabile fino al 27 febbraio, negli orari di apertura della biblioteca. (lun.-ven. 9-13; mar. 9-17)
Il percorso espositivo ricostruisce, attraverso pannelli, immagini, documenti, materiali multimediali e contenuti audiovisivi, l’evoluzione della Consulta e delle politiche regionali rivolte agli emiliano-romagnoli nel mondo, intrecciando storia istituzionale e storie di persone, associazioni e territori. Il cuore della mostra è una linea del tempo articolata in quattro grandi periodi storici, che raccontano la nascita, la trasformazione e il consolidamento della Consulta fino alla sua configurazione attuale, mettendo in luce i passaggi legislativi fondamentali, i cambiamenti organizzativi e le principali priorità politiche di ciascuna fase. Accanto alla dimensione storica e istituzionale, un’ampia sezione è dedicata alle comunità emiliano-romagnole nel mondo: i numeri dell’emigrazione, la diffusione geografica, il ruolo delle associazioni, le reti di solidarietà, l’impegno culturale e sociale che, nel tempo, ha reso queste comunità un patrimonio vivo per la Regione. Un focus specifico è riservato alle politiche giovanili della Consulta, che negli anni hanno promosso il protagonismo delle nuove generazioni, il ricambio associativo, la formazione, la mobilità e il dialogo tra giovani all’estero e territorio regionale. Progetti ed esperienze che raccontano un’idea di emigrazione non solo come memoria, ma come risorsa contemporanea. La mostra è pensata come esperienza multimediale: QR code accompagnano il visitatore lungo il percorso e consentono di accedere a immagini, podcast, video, documenti e approfondimenti, in gran parte disponibili anche sul Museo virtuale delle migrazioni MIGRER, che arricchisce e prolunga la visita oltre lo spazio fisico (migrer.org). La mostra è impreziosita dal documentario “Fili invisibili”, realizzato dall’Ufficio informazione e comunicazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, che attraverso voci, testimonianze e immagini restituisce il senso profondo dei legami che uniscono l’Emilia-Romagna alle sue comunità nel mondo. Il documentario verrà proiettato sempre durante l’evento di inaugurazione della mostra presso la Biblioteca dell’Assemblea legislativa, alle ore 18. “50 anni insieme agli emiliano-romagnoli nel mondo” è una mostra che racconta una storia collettiva fatta di partenze e ritorni, di identità che si trasformano, di relazioni che resistono al tempo e alla distanza, e di un’istituzione che ha saputo evolversi facendo tesoro del proprio passato. Oltre alla mostra, anche “Fili invisibili”: il documentario realizzato dal Servizio informazione e comunicazione istituzionale dell’Assemblea legislativa della Regione in occasione dei 50 anni della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo . Un racconto per immagini e testimonianze che attraversa oltre cent’anni di emigrazione dall’Emilia-Romagna. In circa 50 minuti si racconta come è cambiata l’emigrazione dalla regione e di come la Consulta si sia fatta interprete di questa trasformazione. Arricchito da materiali d’archivio, dalle interviste a ex presidenti, filmati d’epoca, testimonianze di emigrati che hanno formato le prime comunità all’estero, il documentario racconta anche storie poco conosciute, come quella del naufragio dell’Arandora Star del 1940 raccontato dal presidente, Matteo Daffadà, e quella del Piccolo Museo dell’emigrante di Monghidoro con le sue lanterne, i suoi zoccoli e le sue lettere “scoperto” dalla vicepresidente Elena Ugolini. Non mancano le testimonianze dei “discendenti”, i figli di seconda e terza generazione di emigrati, come Paola, che dall’Argentina è tornata a San Giovanni in Persiceto seguendo le sue origini, e come Maura e Catalina che grazie ai progetti realizzati dalla Consulta hanno potuto conoscere la terra dei loro nonni. Il documentario, in circa 50 minuti, racconta come è cambiata l’emigrazione dalla nostra regione e di come la Consulta si sia fatta interprete di questa trasformazione. Il documentario è disponibile dal 13 febbraio su YouTube (Inform)