QUIRINALE
(Fonte foto Presidenza della Repubblica)
ROMA – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 174° anniversario di fondazione della Polizia di Stato, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Capo della Polizia – Direttore generale della pubblica sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti al Corpo. Nel suo intervento il Presidente della Repubblica ha anzitutto salutato e ringraziato per la loro presenza la moglie e i figli dell’Assistente Capo Aniello Scarpati, tragicamente scomparso in un incedente; ha inoltre rivolto un pensiero all’Agente Scelto Cozzolino e all’Ispettore Lucia Alba Scarpello, con i complimenti per il gesto compiuto e la medaglia ricevuta. “Ricordiamo ottant’anni di vita della Repubblica, e questo anniversario, quindi, della Polizia di Stato, si colora di un significato particolare che questo straordinario documento manifesta ed esprime. Ma è rimasto sempre inalterato il significato e il senso dell’azione della Polizia di Stato: quello di promuovere le libertà democratiche dei nostri concittadini, di garantire i loro diritti e di assicurare la cornice di sicurezza in cui si svolge la vita sociale. Esprimendo e mettendo in pratica uno stile di prossimità: è uno stile di servizio”, ha rilevato il Presidente della Repubblica che ogni anno conferisce onorificenze per meriti di varia natura. “La Polizia di Stato ha anche fronti numerosi e diversi, uno di questi è quello della prevenzione e contrasto al terrorismo, sia di natura internazionale che di natura interna. Così come vi è, nel fronte ampio degli aspetti da affrontare e regolare, quello dei rapporti che riguardano la cyber sicurezza, la sicurezza informatica. Sono tutte cose che hanno una particolare incidenza crescente nella vita quotidiana , e chiamano la Polizia di Stato a una attenzione e svolgimento particolare per far fronte a questi aspetti. E questo viene fatto con grande serietà, regolarità e continuo aggiornamento ed efficacia”, ha aggiunto Mattarella ricordando che il recente Giubileo è stato comunque un banco di prova importante sul fronte della sicurezza, insieme alle esequie di Papa Francesco e all’insediamento di Papa Leone XIV. “Un altro banco di prova è stato l’evento delle Olimpiadi e Paralimpiadi che hanno visto, tra l’altro, successi degli atleti e delle atlete della Polizia di Stato”, ha proseguito il Capo dello Stato sottolineando come, più in generale, le Forze dell’Ordine siano chiamate a rassicurare, a essere un punto di tranquillità per i nostri concittadini. “È quello che la Polizia di Stato fa, in collaborazione con le altre Forze dell’Ordine, in un sistema che riceve riconoscenza e apprezzamento da parte dei nostri concittadini. Vi sono, poi, alcune particolarità che avvengono in rilievo ogni tanto. Io sono lieto di avere conferito la Medaglia d’oro alla Bandiera, per esprimere riconoscenza all’azione delle scorte della Polizia di Stato, che hanno subito nel corso del tempo anche vittime, eroi del loro servizio e che tutti ricordiamo”, ha poi evidenziato Mattarella precisando che le vittime di ieri e quelle di oggi sono perennemente nel ricordo della Polizia di Stato, ma lo sono anche nel ricordo della Repubblica. “È in loro omaggio, nel loro nome, che io desidero riconfermare ed esprimere la riconoscenza per il valore della Polizia di Stato, sottolineare il valore dell’opera che presta, ed esprimere il ringraziamento e la fiducia nell’azione che viene svolta”, ha concluso Mattarella. (Inform)