CAMERA DEI DEPUTATI
Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto all’interrogazione della deputata
ROMA – “E’ positivo che il Governo intenda approfittare della delega sulla Buona scuola per superare la difficile carenza di organico che si è venuta a creare alle scuole di italiano di Madrid e Barcellona. Il prossimo anno scolastico però è alle porte e bisogna fare l’impossibile per garantire la regolare ripresa dell’anno scolastico. Ecco perché va valutata l’ipotesi di ricorrere a misure urgenti, anche estemporanee, che consentano di assumere personale già a partire dalle prossime settimane”. Così l’on. Laura Garavini, della Presidenza del Pd alla Camera, in replica al sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova che ha risposto alla sua interrogazione presentata in Commissione Esteri, sulla situazione nelle Scuole italiane di Madrid e Barcellona.
“A questo proposito – ha proseguito la deputata della circoscrizione Europa – si potrebbe ricorrere ad una tipologia di contratto locale che, pur prevedendo l’assunzione a tempo indeterminato, ammette il licenziamento estemporaneo, previo pagamento del trattamento di fine rapporto e di eventuali altri diritti maturati dai dipendenti. In questo modo, si potrebbe ovviare a entrambi i problemi insorti. Da un lato la sentenza dell’autorità giudiziaria spagnola che ha condannato l’amministrazione italiana per la mancata assunzione di personale supplente dopo 3 anni e il superamento della legge 190 del 2014 che vieta il ricorso al comando di personale di ruolo per supplenze”.
“Le scuole italiane di Madrid e Barcellona sono – ha sottolineato Garavini – dei veri e propri fiori all’occhiello dell’insegnamento dell’italiano all’estero. Oltre ad essere punto di riferimento per le nostre comunità, hanno storicamente rappresentato un polo di attrazione per i figli delle classi dirigenti spagnole, nel passato ed oggi. Sarebbe deleterio – ha concluso – compromettere l’erogazione di un servizio essenziale per la nostra comunità lì residente e per i molti giovani italofoni spagnoli”. (Inform)