direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Incontri con il console Iacchini, con il Comites e la collettività italiana

ITALIANI ALL’ESTERO

Francesca Alderisi (Fi) a Vancouver (Canada)

 

VANCOUVER – La senatrice  di Fi Francesca Alderisi – eletta nella circoscrizione Estero, ripartizione Nord e Centro America – ha proseguito la sua visita in Canada incontrando per la prima volta la collettività italiana di Vancouver. “Era molto tempo che desideravo incontrare i nostri connazionali che vivono in questa parte di mondo – ha dichiarato la senatrice – e sono contenta di averlo fatto a pochi mesi dall’inizio del mio mandato. Ho trovato una grande disponibilità da parte del console generale d’Italia a Vancouver Massimiliano Iacchini e del suo staff, del Comites e dell’intera comunità. Tutti si sono rivelati preziosi nel fornirmi un quadro quanto più chiaro e dettagliato dell’intera Circoscrizione Consolare, che include British Columbia, Alberta, Saskatchewan e Yukon”.

Durante il suo soggiorno, Alderisi ha preso parte alla riunione mensile del Comites, guidato dal presidente Ezio Bortolussi, alla presenza del console generale e di un nutrito numero di rappresentanti delle varie componenti di questa collettività. Tra questi erano presenti imprenditori, ricercatori, addetti culturali. “Un momento arricchente – ha aggiunto l’eletta all’estero – in cui ho avuto la possibilità di ascoltare le numerose attività realizzate dalla comunità e apprezzare il modo in cui esse si inseriscono nel contesto locale, notevolmente influenzato dalla presenza di italiani sin dagli inizi del secolo scorso. È stato inoltre utile approfondire le modalità in cui le nuove generazioni si avvicinino al nostro Paese”.

La senatrice è stata in seguito ricevuta presso il Consolato Generale d’Italia a Vancouver dal console Iacchini e dal suo staff. Occasione, questa, “per ringraziare l’intero organico della Sede per il lavoro svolto al servizio dei nostri connazionali”, ha sottolineato la parlamentare a margine del colloquio.

“La visita della sen. Francesca Alderisi a Vancouver è stata un momento di confronto molto importante – ha commentato il console generale – soprattutto in una fase in cui il Consolato Generale d’Italia assieme a tutte le componenti della ‘Squadra Italia’ di Vancouver (Comites, Consigliere CGIE, Centro Culturale Italiano, Camera di Commercio Italiana in Canada Ovest, Associazione Ricercatori e Professionisti Italiani in Canada Ovest, Società Dante Alighieri della British Columbia, Associazioni regionali e con il supporto di dinamici rappresentanti della c.d. “Nuova Immigrazione”) sta ottenendo eccellenti risultati nella strategia di promozione dell’”Italianità” a 360 gradi (economia, arte e cultura, lingua italiana, ricerca, mobilità di studenti e docenti) in questa parte del Canada, caratterizzata da una collettività molto coesa ed estremamente vivace, dinamica, attiva, e che mantiene fortissimi legami con il Bel Paese. Sono loro la nostra forza! Grazie quindi alla sen. Alderisi – ha continuato – per averci onorato della sua presenza, in qualità di alto rappresentante istituzionale del nostro Paese, per aver fornito il suo prezioso sostegno e contributo alla valorizzazione degli Italiani in Canada Ovest, e per aver prestato attento ascolto alle istanze di questa bellissima comunità”.

La visita si è conclusa con un incontro con la collettività presso il Centro Culturale Italiano, “un luogo fondamentale, sia per gli italiani di vecchia emigrazione sia per le nuove generazioni, per mantenere una connessione, un legame con l’Italia anche attraverso l’insegnamento della nostra lingua”. Nel corso dell’evento, organizzato da Rocco Di Trolio, per anni presidente del Comites di Vancouver e attualmente consigliere del CGIE, che “tengo a ringraziare per aver favorito la mia visita”, “ho avuto la conferma di come il sentimento di italianità di chi ha lasciato il nostro Paese sia appassionato e inciso nei loro cuori”, ha precisato Alderisi.

“Torno in Italia e in Senato – ha concluso – con rinnovata consapevolezza e conoscenza dell’incredibile patrimonio realizzato dai nostri connazionali in ogni angolo del mondo. Un arricchimento, questo, possibile solo attraverso il contatto diretto con la realtà in cui vivono gli italiani all’estero.” (Inform)

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