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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

In Commissione Affari Esteri prosegue l’esame dei disegni di legge sulla cooperazione allo sviluppo

SENATO DELLA REPUBBLICA

Associata alle proposte in esame anche quella di Peppe De Cristofaro (Sel). Il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli illustra e sostiene le ragioni del ddl governativo, assunto quale testo base per la riforma

ROMA –  È proseguito in Commissione Affari Esteri al Senato l’esame dei disegni di legge riguardanti la cooperazione allo sviluppo, cui viene aggiunta, così come prospettato nel corso dell’ultima seduta da Giorgio Tonini (Pd) (vedi http://comunicazioneinform.it/avviato-in-commissione-esteri-lesame-congiunto-dei-disegni-di-legge-sulla-cooperazione-allo-sviluppo/), una quarta proposta normativa sulla stessa materia recante come prima firma quella di Peppe De Cristofaro (Sel).

Sono intervenuti in questa occasione Luis Alberto Orellana (già M5S, ora gruppo Misto) che esprime le sue perplessità su diversi aspetti della riforma proposta, in particolare sulle norme relative all’Agenzia per la cooperazione, perplessità cui si affiancano quelle di Maria Mussini (Misto, stessa provenienza di Orellana). Mussini critica anche il prospettato cambiamento di denominazione del Mae ed esprime preoccupazioni sulla possibile riduzione dell’impegno a favore di lingua e cultura italiane nel mondo. Auspica inoltre l’introduzione di un maggior controllo parlamentare sulla definizione dei programmi di cooperazione allo sviluppo. Per De Cristofaro tale materia non risulterebbe integrabile nella politica estera italiana, da qui la proposta di affidarne la regia ad un apposito “ministero per la Cooperazione”, mentre ritiene l’approccio culturale posto alla base del disegno di legge governativo “sorpassato, di carattere essenzialmente assistenzialistico”. Tra le critiche formulate anche la mancata previsione di un fondo unico per la cooperazione, l’eccessiva – a suo dire – apertura al settore privato, “senza un adeguato sistema di vincoli e condizioni che impediscano l’ingresso nel settore delle grandi lobby imprenditoriali”. Auspicato infine il rafforzamento della partecipazione della società civile alla definizione delle nuove linee programmatiche del settore, che non deve essere subordinato – conclude De Cristofaro – “alla politica estera, agli interessi commerciali e all’interventismo militare”.

Al termine della discussione generale il vice ministro agli Esteri Lapo Pistelli difende il disegno di legge governativo, assunto quale testo base per la riforma complessiva del settore. Per Pistelli si tratta infatti di “un intervento di carattere ordinamentale assolutamente necessario per aggiornare una normativa non più al passo con i tempi, anche per i profondi mutamenti intervenuti nello scenario internazionale e nelle dinamiche della cooperazione allo sviluppo,” ed utilizza modelli “già sperimentati in altri Paesi europei, secondo i migliori standard internazionali, in particolare quelli individuati dall’Ocse- Dac”. “L’obiettivo è di superare un intervento di carattere assistenziale, sostenendo invece uno sviluppo autonomo e sostenibile dei Paesi in cui si interviene – aggiunge Pistelli, – in modo da favorire al contempo l’internazionalizzazione del nostro sistema economico e produttivo”. Illustrandone ancora brevemente i principali aspetti, il vice ministro evidenzia l’opportunità di affidare la direzione politica del settore al Mae, istituendo però “un comitato interministeriale per un efficace coordinamento dei vari interventi pubblici”. “L’istituzione di un’Agenzia per la cooperazione costituisce il modello prevalente nell’Unione europea e nei principali Paesi donatori – precisa, – anche per i vantaggi che tale strumento consente in termini di autonomia di bilancio”. L’auspicio del vice ministro è dunque rivolto ad una rapida approvazione del provvedimento, anche per “l’ingente lavoro di approfondimento svolto in Senato nelle precedenti legislature”.  Il termine fissato per la presentazione degli emendamenti è lunedì 31 marzo alle ore 18. (Inform)

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