MIUR
Auspicata la creazione di reti che colleghino ricercatori e imprenditori italiani residenti all’estero
ROMA – Un “Patto per la ricerca” : lo propone il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca Lorenzo Fioramonti al mondo delle imprese e delle associazioni. La proposta è stata avanzata in un incontro che si è tenuto oggi alla Camera dei deputati per presentare il Patto al quale hanno preso parte rappresentanti del mondo della ricerca e dell’alta formazione, delle imprese , delle associazioni di categoria e delle confederazioni sindacali, il ministro Fioramonti ha spiegato che punta “a rafforzare la collaborazione tra università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, enti pubblici di ricerca e imprese per rilanciare l’economia italiana in chiave sostenibile”. Dieci le richieste del ministro : tra esse “il 3 per cento degli utili deve andare in innovazione, metà degli investimenti devono essere nella sostenibilità”. Fioramonti propone delle politiche “aggressive” per favorire il rientro in Italia di lavoratori che hanno alte competenze. E chiede alle imprese investimenti in ricerca e sviluppo e la creazione di reti che colleghino ricercatori e imprenditori italiani residenti all’estero, affinché l’Italia “possa beneficiare delle loro esperienze e dei loro successi”.
Il presidente della Camera Roberto Fico, intervenuto all’incontro, ha sostenuto che il Patto per la ricerca “può essere la via per inserire stabilmente la ricerca tra le priorità della agenda politica del nostro Paese, superando un ritardo molto grave”.(Inform)