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Il 3 marzo, presso l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche: Il “Vino della pace” a L’Aja

EVENTI

 

Ambasciatore Azzarello: “In mostra bottiglie ed etichette originali, frutto del contributo di artisti ed intellettuali di fama mondiale”

L’AJA –  Il “Vino della pace” a L’Aja. Il prossimo 3 marzo , nella sede dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (premio Nobel per la pace 2013), una mostra ripercorrerà la storia del “Vino della pace” della Cantina Produttori di Cormòns, in Friuli.

Fu nel 1983 nacque l’idea di mettere a dimora vitigni dei cinque continenti  in un’unica vigna – la “Vigna del mondo” (oggi circa 900 vitigni) dalla quale realizzare un in prodotto in cui “fratellanza e riconciliazione si fondono in un bicchiere di vino straordinario, simbolo dello spirito della pace fra i popoli” ,sottolinea il maestro cantiniere  Luigi Soini, motore del “Vino della pace”.

Anche il segretario generale dell’Onu , Ban Ki-moon, lo scorso agosto a L’Aja rivolse un brindisi con il Vino della pace, offerto dal Governo italiano, alle celebrazioni per il centenario del Palazzo della Pace, sede della Corte Internazionale di Giustizia e della Corte Permanente di Arbitrato.

“La vera anima del mondo, fratellanza e riconciliazione, tutto in un bicchiere di vino, all’Opac”, evidenzia il promotore e co-organizzatore della mostra  Francesco Azzarello , ambasciatore d’Italia  a L’Aja e rappresentante permanente del nostro Paese presso l’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche.

Oltre alle bottiglie saranno esposte alcune etichette originali, opere d’arte disegnate e scritte e da artisti e poeti di tutto il mondo come Fernando Botero, Giacomo Manzù ,Arnaldo Pomodoro, Dario Fo, Mimmo Rotella, Jean-Michel Folon, Graham Corner, Hidetoshi Nagasawa, solo per citarne alcuni.  “I 190 Stati membri dell’Organizzazione e il direttore generale Ahmet Uzumcu – sottolinea l’ambasciatore Azzarello – ‘vivranno’ questo eccezionale vino, non solo assaggiandolo, ma ripercorrendo la sua storia attraverso la mostra di bottiglie ed etichette originali, frutto del contributo di grandi artisti ed intellettuali di fama mondiale”.

Il significato storico-enologico della mostra sarà illustrato dal curatore Luciano Caprile in occasione dell’inaugurazione. (Inform)

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