EXPO 2015
MILANO – In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, celebrata ieri a Milano nell’ambito di Expo 2015, l’Italia rappresentata ai massimi livelli istituzionali ha confermato il proprio impegno nel contribuire a raggiungere il traguardo di una ”generazione senza fame” in un ”pianeta di pace” perche’ ”nutrito”.
Concetti che sono stati più volte sottolineati dal capo dello Stato Sergio Mattarella e dal ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale Paolo Gentiloni.
E’ possibile arrivare a una generazione senza fame – ha detto Gentiloni – e per questo traguardo sono stati fatti passi avanti ma siamo molto lontani’ dal centrare l’obiettivo: ci sono ancora 800 milioni di persone denutrite di cui 160 milioni di bambini. Davanti al Segretario Generale dell’Onu, Ban ki-moon, in visita in Italia ed all’Expo, Gentiloni ha confermato che ‘l’Italia ribadisce il suo impegno.
La Carta di Milano
Il capo dello Stato ha consegnato a Ban Ki- moon’ la ”Carta di Milano” che costituisce – ha sottolineato Mattarella – il ”lascito di Expo”, risultato di ”un lavoro collettivo’ di governi, imprese, associazioni, firmato da oltre un milione di persone, una prova di cittadinanza globale”. E soltanto con ”azioni globali” – ha sottolineato Mattarella – si puo’ porre fine alla fame.
Il ministro Gentiloni ha anche ringraziato tutti quanti hanno contribuito al “grande successo di Expo”, che ha riportato al centro del dibattito internazionale i temi dell’alimentazione “con una partecipazione straordinaria”.
Comunità locali motore di sviluppo sostenibile
Il ministro Gentiloni in mattinata era intervenuto a Torino alla sessione finale del terzo Forum mondiale dello sviluppo economico locale. ”L’agenda per lo sviluppo sostenibile – ha detto – ha bisogno dell’impegno di Stati e governi, ma deve avere i piedi ben piantati per terra e la terra e’ fatta delle comunità locali qui rappresentate”. C’è ancora da fare – ha aggiunto Gentiloni – ma la strada intrapresa è quella ”giusta grazie all’agenda Onu e all’impegno delle comunità locali” rappresentative del Forum mondiale.