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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Conversazioni sulla cultura nelle terre Adriatiche” alla Casa del Ricordo di Roma

ITALIANI CROAZIA E SLOVENIA

Dal 20 gennaio all’8 giugno un ciclo di incontri con accademici e specialisti del settore

 

Per far conoscere il patrimonio culturale rappresentato dalle comunità di italiani residenti in Croazia e Slovenia tra identità e multiculturalità

 

ROMA – “Conversazioni sulla cultura nelle terre Adriatiche”, dal 20 gennaio all’8 giugno a Roma, presso la Casa del Ricordo. Si tratta di un ciclo di incontri per affrontare con accademici e specialisti del settore temi di carattere storico d’età contemporanea delle terre Adriatiche orientali, al fine di far conoscere il patrimonio culturale rappresentato dalle comunità di italiani residenti in Croazia e Slovenia tra identità e multiculturalità.

I cinque incontri , a cura di Ester Capuzzo, docente di Storia contemporanea dell’Università di Roma La Sapienza , intendono fornire maggiori informazioni e notizie sulla storia, le tradizioni, la cultura, le opere artistiche e letterarie della Venezia Giulia esplorando direttamente quelle terre, protagoniste delle tragedie delle Foibe e dell’Esodo, che oggi non fanno più parte dello Stato italiano.

Gli incontri saranno presentati dalle Associazioni della Casa del Ricordo: l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd)-Comitato di Roma e Società di Studi Fiumani.

Le “Conversazioni” sono, parafrasando Fulvio Anzelotti, un modo per “cercare la verità nella storia di un popolo fatto di tante razze che parla tante diverse lingue, che si è arricchito di culti e di culture diverse”. (Zara addio, Gorizia, Libreria editrice goriziana, 1990). L’iniziativa è coordinata e promossa dal Dipartimento Attività Culturali e Turismo – Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali di Roma Capitale in collaborazione con le Associazioni della Casa del Ricordo. L’ingresso agli incontri è libero.

Il programma:

Mercoledì 20 gennaio, ore 17.30, conferenza “La toponomastica delle terre dell’Adriatico orientale”. Relatore: Cosimo Palagiano, professore emerito di Geografia, La Sapienza Università di Roma.La conferenza ha per oggetto la toponomastica delle terre dell’Adriatico orientale e le sue modificazioni nel tempo, legate in particolare ai passaggi di sovranità che hanno caratterizzato la storia di questi territori.

Mercoledì 17 febbraio,ore 17.30, conversazione su “L’Italia e la questione adriatica. Dibattiti parlamentari e panorama internazionale (1918-1926)”, Bologna, 2014, volume di Marina Cattaruzza. Relatori: Giuseppe Parlato, docente di Storia contemporanea presso l’Università Internazionale degli studi di Roma;   Guglielmo Salotti, già docente di Lettere, saggista.

La presentazione del volume della storica triestina prende in esame le valenze politiche della questione adriatica all’indomani della prima guerra mondiale e dell’annessione all’Italia dei territori del confine orientale.

Mercoledì 16 marzo, ore 17.30, conferenza “Memorie della Grande Guerra nell’Adriatico orientale: Trieste nella prima guerra mondiale”. Relatore: Ester Capuzzo, docente di Storia contemporanea, Sapienza Università di Roma. La conferenza prende in esame le vicende vissute dalla città di Trieste nel corso della prima guerra mondiale.

Mercoledì 20 aprile, ore 17.30, conferenza “La Dalmazia nelle opere dei pittori-soldato della prima guerra mondiale”. Relatore: Marco Pizzo, vice direttore del Museo Centrale del Risorgimento di Roma. La conferenza è dedicata a una serie di pittori italiani che combatterono durante il primo conflitto mondiale e svolsero in quegli anni la loro attività artistica, dedicandosi a rappresentare la guerra e la sua percezione.

Mercoledì 8 giugno , ore 17.30, conferenza “Viaggiatori in Istria e Dalmazia tra il secolo XVIII e il secolo XX”. Relatore: Ester Capuzzo, docente di Storia contemporanea, Sapienza Università di Roma. La conferenza si focalizza sull’immagine dell’Istria e della Dalmazia diffusa dalle opere dei viaggiatori che visitarono questi territori tra la fine del Settecento e gli anni precedenti alla prima guerra mondiale.

La Casa del Ricordo, in Via di San Teodoro 72, è stata aperta alla vigilia del Giorno del Ricordo 2015, il 10 febbraio, dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo e dall’Assessorato alla Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione, con delega alla memoria di Roma Capitale in collaborazione con la Regione Lazio. Le attività della Casa sono gestite dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato Provinciale di Roma e dalla Società di Studi Fiumani, due Associazione rappresentative degli italiani giunti profughi dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia al termine della seconda guerra mondiale custodi di un vasto materiale documentario che testimonia la presenza degli esuli a Roma e nel Lazio. (Inform)

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