ITALIANI ALL’ESTERO
Da “La Gente d’Italia”
Si svolgerà il 26 settembre l’Assemblea Paese che eleggerà il rappresentante dell’Uruguay nel Cgie
MONTEVIDEO – Anche in Uruguay s’iniziano i preparativi per il rinnovo del Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all’Estero), uno degli organismi di rappresentanza per le comunità italiane all’estero che si occupa di controllare e promuovere politiche che interessano gli italiani nel mondo.
A Montevideo la votazione si svolgerà il 26 settembre, quando l’Assemblea Paese dovrà eleggere il rappresentate del paese sudamericano. L’assemblea sarà formata dai membri del Comites (Comitato degli Italiani all’Estero) e dai delegati delle associazioni italiane registrate all’Albo consolare che hanno presentato la domanda di partecipazione all’Ambasciata d’Italia. Quest’ultima, attualmente, sta valutando le candidature e provvederà a nominare nei prossimi giorni gli otto delegati in base al livello di rappresentatività e alla rilevanza delle stesse associazioni come indica la legge. In seguito, a partire dal primo settembre e secondo le istruzioni impartite dal Ministero, l’Ambasciata provvederà a convocare formalmente i partecipanti.
Queste saranno le prime elezioni del nuovo Cgie, riformato e ridotto nei numeri da un recente decreto governativo. In particolare sarà diminuito il numero di consiglieri, da sessantacinque a quarantatré. Tagli pesanti che incideranno soprattutto su tutto il continente latinoamericano e in modo particolare anche sull’Uruguay che vedrà dimezzata la sua rappresentanza. Ai due membri uscenti (Filomena Narducci e Renato Palermo) ne seguirà uno solo.
Il Cgie, ricordiamo, porta avanti molteplici obiettivi ed è un interlocutore importantissimo per il Governo dato che ha l’obbligo di esprimere un parere sulle diverse politiche per gli italiani all’estero. L’organismo lavora per “promuovere ed agevolare lo sviluppo delle condizioni di vita delle comunità italiane, rafforzare il collegamento di tali comunità con la vita politica, culturale, economica e sociale dell’Italia”. Inoltre cerca “il mantenimento dell’identità culturale e linguistica, l’integrazione nelle società di accoglimento e la partecipazione alla vita delle comunità locali”. Allo stesso tempo facilita “il coinvolgimento delle comunità italiane residenti nei Paesi in via di sviluppo nelle attività di cooperazione allo sviluppo e di collaborazione nello svolgimento delle iniziative commerciali aventi come parte principale l’Istituto nazionale per il commercio estero, le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e le altre forme associative dell’imprenditoria italiana”. Tutti i cittadini italiani residenti da almeno tre anni in Uruguay (che non siano già componenti dell’Assemblea Paese) possono candidarsi presentando alla Cancelleria Consolare la scheda di candidatura scaricabile dalla pagina web. Per presentare le candidature c’è tempo fino al 16 settembre, ossia a dieci giorni dalla data di svolgimento dell’assemblea. I candidati che non siano al tempo stesso componenti dell’Assemblea Paese potranno assistere ai relativi lavori senza diritto di voto.
Chi succederà in Uruguay al duo Narducci Palermo? È ancora presto per poterlo dire anche se iniziano a rincorrersi le prime voci. Narducci e Palermo cercheranno la riconferma. Non resterà a guardare Aldo Lamorte, il candidato più votato nelle elezioni del Comites dello scorso aprile.
“È ancora troppo presto per parlare, nel mio caso non si tratta di una candidatura individuale ma è una scelta collettiva. Vedremo il da farsi assieme al gruppo dopo le comunicazioni istituzionali” dichiara Renato Palermo, coordinatore del patronato Inca e capolista della lista Diritti e Solidarietà nel Comites.
Usa parole simili Filomena Narducci, responsabile del patronato Inas e alla guida della lista Unitalia: “Ancora non so nulla, ho solo letto i comunicati dell’Ambasciata. Quando si saprà di più vedremo”.
Mostra invece più sicurezza Aldo Lamorte, vicepresidente del Comites per la lista MAIU (Movimento Associativo Italo Uruguaiano): “Ci riuniremo in questa settimana con il nostro gruppo e decideremo una candidatura. In questi giorni siamo in contatto anche con altre realtà dell’America Latina per capire come vanno le cose”.
Insomma – a meno di altre candidature dell’ultimo momento – si preannuncia una sfida a tre che sembra riflettere l’attuale composizione dello stesso Comites.(Matteo Forciniti-La Gente d’Italia, 12 agosto/Inform)