IMMIGRAZIONE
Maremoto nel Sud Est asiatico: gli immigrati dei Paesi colpiti potranno rientrare in Italia fino al 15 febbraio
Il Ministro dell’Interno Pisanu: "Potranno rientrare anche se in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno"
ROMA - "I cittadini extracomunitari dei Paesi colpiti da disastro che risiedono legalmente in Italia, anche se in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, possono raggiungere i luoghi di origine e fare successivamente ritorno nel nostro paese sulla base delle disposizioni impartite alla polizia di frontiera già prima delle festività natalizie". Questa la precisazione del Ministro dell'Interno Giuseppe Pisanu, nella risposta al Sindaco di Roma Walter Veltroni, che aveva chiesto l'emissione di un provvedimento straordinario per consentire alle persone che provengono dalle aree colpite dalla calamità, e che sono in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, di prolungare per un tempo congruo la possibilità di permanere all'estero per poter essere al fianco dei propri cari e delle proprie comunità. L'iniziativa di Veltroni è scaturita dopo aver incontrato in Campidoglio i rappresentanti delle comunità straniere delle aree del sud-est asiatico colpite dal maremoto.
Il Viminale ha precisato che disposizioni per favorire l'uscita e il reingresso dei cittadini dei Paesi colpiti dal maremoto che vivono in Italia e sono in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno erano state impartite alla polizia di frontiera già il 26 dicembre scorso, subito dopo le prime notizie sulla catastrofe in Asia. Il ministero dell'Interno, che aveva già impartito disposizioni di tal genere per il periodo delle festività natalizie, ha esteso tale possibilità sino al 15 febbraio, limitatamente ai cittadini dei paesi colpiti dal maremoto. (Inform)