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INFORM - N. 246 - 1 dicembre 2004

ESTERI

Il Sottosegretario Boniver alla Conferenza Euro-mediterranea dell'Aja

Visita alla Corte Penale Internazionale e incontro con il Ministro olandese per le Migrazioni Rita Verdonk

L’AJA - 30 novembre 2004 - Il Sottosegretario agli Affari Esteri Margherita Boniver è intervenuta in rappresentanza del Governo italiano alla Conferenza Euro-mediterranea Interinale dell'Aja, cui hanno preso parte i venticinque Paesi membri dell’Unione Europea, i nove partners mediterranei, la Turchia e in qualità di osservatori Libia, Mauritania, Romania, Bulgaria, Lega Araba ed Unione del Maghreb Arabo (U.M.A.).

Scopo dell’incontro, finalizzare una comune strategia di rilancio del Processo di Barcellona, in vista della prossima Conferenza ministeriale euro-mediterranea che si terrà sotto presidenza lussemburghese nel maggio 2005, nella prospettiva del decennale della Dichiarazione di Barcellona che ricorrerà nel novembre 2005.

All’Aja Margherita Boniver ha incontrato il Ministro olandese per le migrazioni Rita Verdonk. Nel corso dei colloqui sono state discusse - anche alla luce della recente uccisione del regista olandese Theo Van Gogh - le problematiche connesse con l'integrazione degli immigrati nelle società europee, i pericoli dell'integralismo, la necessità di garantire in ogni società e senza timori la libertà di pensiero e di espressione e la tolleranza, nonché il ruolo delle donne musulmane nei paesi europei di immigrazione. Il Sottosegretario, inoltre, ha compiuto una visita alla Corte Penale Internazionale dell'Aja istituita nel 1998 con lo Statuto di Roma entrato in vigore nel 2002, incontrando il presidente della Corte Kirsch, il procuratore generale Moreno Ocampo e il membro italiano della Corte giudice Politi.

Nel corso della visita è stata passata in rassegna l'attività della Corte, con particolare attenzione ai casi dell'Uganda del Nord e del Congo. Il sottosegretario Boniver ha sollevato il caso dell'attività nel Darfour (Sudan) dove le pressioni e le attività della Comunità internazionale non sono riuscite finora ad imporre un freno alle gravissime violazioni dei diritti umani che continuano ad essere perpetrate in quella vasta regione del Sudan. Dalla discussione è altresì emerso il ruolo fondamentale che gli Stati membri della Corte, così come il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, rivestono nei confronti dell'attività della Corte. (Inform)


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