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INFORM - N. 242 - 26 novembre 2004

ITALIANI ALL’ESTERO

A Sydney la Conferenza dei veneti di Australia e Sudafrica

Zanon: "Getteremo basi nuova politica emigrazione per prossima legislatura regionale"

SYDNEY - Si è aperta il 26 novembre al Novotel Brighton Beach di Sydney, in Australia, la Conferenza d’Area dei Veneti in Australia e Sud Africa, prevista dalla legge regionale n. 2 del 2003 sull’emigrazione e appuntamento fondamentale per le comunità venete che vivono in quelle zone del mondo. Alla Conferenza, presieduta dall’Assessore ai flussi migratori Raffaele Zanon, partecipano circa 150 persone (di cui 70 delegati provenienti da Australia, Tasmania e Sud Africa). E’ la quarta Conferenza d’Area della legislatura regionale dopo quelle di Caracas nel 2001 (Veneti del Sud e del Centro America), di Berlino nel 2002 (Veneti in Europa), e di Montreal nel 2003 (Veneti del Canada e degli Usa.

L’organizzazione dell’evento è stato affidato dal governo veneto all’Anea (Associazione nazionale emigrati ed ex emigrati in Australia) che, in loco, si è avvalsa della collaborazione della Federazione Veneta del Nuovo Galles del Sud. La delegazione veneta è capitanata dall’Assessore Zanon e composta da rappresentanti delle associazioni venete dell’emigrazione, da esponenti del mondo economico e imprenditoriale del Veneto, studiosi dell’emigrazione, giornalisti. Per l’occasione, presente a Sydney anche l’orchestra dei Solisti Veneti.

Gli italiani stabilitisi in Australia nel trentennio 1947-76 sono stati circa 280 mila (180 mila vivono a Sydney) e ora, insieme a figli e nipoti, costituiscono la seconda comunità etnica, dopo quella angloceltica. "Quello veneto - ha ricordato Zanon alla vigilia dei lavori - è uno dei gruppi regionali più numerosi che vivono in Australia. Da stime fatte da demografi e sociologi, si tratta di circa 30mila persone alle quali si devono aggiungere i loro discendenti nati lì, e allora il numero supera le 100mila persone. La maggior parte di loro lasciò il Veneto negli anni cinquanta e sessanta a causa della diffusa disoccupazione e alla ricerca di un lavoro sicuro. I veneti si sono ben integrati, emergendo sia a livello personale che sociale e raggiungendo un livello economico di tutto rispetto. Nelle scuole elementari l’italiano è la seconda lingua con il maggior numero di scolari, e all’università la terza lingua per iscrizioni dopo il giapponese e il francese".

"Vogliamo - ha spiegato Zanon - che questa Conferenza faccia sintesi delle politiche messe in campo dall’Amministrazione regionale in questi anni nel settore dell’emigrazione. E vogliamo anche impostare per la futura legislatura regionale linee d’azione che mettano a punto e rafforzino i collegamenti tra i Veneti del Veneto e i Veneti nel Mondo, una comunità che complessivamente riunisce oltre 9 milioni di persone; un "Terzo Veneto" che vuole rilanciare iniziative nel campo della cultura, dell’informazione e della comunicazione, dello sviluppo commerciale e produttivo e che non vuole e non può fare a meno di un collegamento vitale , con il Veneto dell’emigrazione". (Inform)


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