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INFORM - N. 236 - 19 novembre 2004

CULTURA

Partirà nel gennaio 2005 il progetto per la diffusione di tre quotidiani italiani negli Istituti di Cultura e nelle scuole italiane di quattro Paesi europei

Frattini: "Sono soddisfatto di aver conseguito in due anni degli obiettivi davvero ambiziosi. Ho messo la firma sulla Costituzione europea e credo che tutto questo durerà per parecchie generazioni"

ROMA - E' stato presentato a Roma, presso l’Associazione della Stampa Estera, "Il quotidiano, strumento di conoscenza della società italiana all'estero". Il progetto, promosso dall'Osservatorio permanente Giovani Editori con la collaborazione del Ministero degli Esteri, metterà a disposizione degli Istituti Italiani di Cultura e delle strutture scolastiche italiane ed internazionali con sezione italiana, operanti in Gran Bretagna, Francia, Spagna e Germania, alcuni dei più importanti quotidiani italiani, come "Il Corriere della Sera", "Il Sole 24 Ore" e il "Quotidiano Nazionale". Agli allievi dei vari Istituti verranno inoltre forniti giornali del luogo di indiscussa valenza: "El Mundo" (Spagna), "Le Monde"(Francia), "Frankfurter Allgemainne" (Germania) e "The Times" Gran Bretagna. L'iniziativa, da gennaio a maggio 2005, metterà a disposizione dei docenti all'estero una fondamentale e variegata fonte di informazione; sarà inoltre integrata dal lavoro di un'équipe di esperti universitari, messa a disposizione dall'Osservatorio permanente, che fornirà ai professori specifiche proposte formative. Nell'ambito del progetto, che sarà monitorato e valutato nei suoi effetti attraverso apposite indagini condotte presso gli studenti e gli insegnati, si terranno quattro incontri, uno per ogni Paese coinvolto, con autorevoli giornalisti dei quotidiani locali e italiani. Confronti a tutto campo che saranno finalizzati a favorire il dibattito con gli studenti sul ruolo dei giornali nel processo di integrazione europea e sull'importanza del confronto fra più culture.

La conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa si è aperta con l'intervento del Presidente dell'Osservatorio permanente Giovani-Editori Andrea Ceccherini che ha sottolineato come negli ultimi 10 anni si sia registrato in Europa, soprattutto fra i giovani, un preoccupante calo di lettori della carta stampata. Un fenomeno in evoluzione che l'Osservatorio permanente sta da tempo cercando di contrastare nel nostro Paese attraverso il progetto "Quotidiano in classe". Un'iniziativa, giunta alla quinta edizione, che fornisce alle scolaresche di 38.520 istituti superiori italiani i principali quotidiani del nostro Paese. Le risultanze di questa intensa attività, dopo un'attenta opera di monitoraggio, sono poi presentate al convegno "Crescere tra le righe" che ha luogo ogni anno presso Bagnaia in Provincia di Siena.

Il Direttore Generale del Mae per la Promozione e la Cooperazione Culturale, Anna Blefari Melazzi, ha ricordato come, proprio durante l'ultimo incontro di Bagnaia svoltosi nel maggio del 2004, sia stato siglato il protocollo d'intesa con sette grandi gruppi editoriali europei. Un accordo che ha dato corpo al progetto pilota che porterà, a partire dal gennaio 2005, i nostri giornali in 40 istituti italiani operanti all'estero. La Blefari ha inoltre annunciato di aver presentato, al fine di dare al progetto una dimensione europea, questa importate iniziativa alle Direzioni culturali dei Ministeri degli Esteri dei 25 Paesi dell'Unione Europea. Un primo passo di un lungo percorso che potrebbe portare alla creazione - ma per ora questa rimane solo un'ipotesi - di un vero proprio giornale europeo.

E' poi intervenuto Franco Frattini, neo Vice Presidente e Commissario europeo per Giustizia, Libertà e Sicurezza. Frattini, dopo aver evidenziato la duplice finalità di questo progetto divulgativo che diffonderà la cultura italiana all'estero ed aiuterà la crescita della coscienza europea nei giovani che rappresentano il futuro dell'Europa, ha sottolineato come, anche nella sua nuova veste di Commissario, si adopererà per promuovere l'iniziativa pilota dell'Italia ed arrivare su questa materia ad un comune progetto europeo. Frattini ha inoltre ricordato come la comunicazione ed il rapporti con i cittadini rappresentino dei veri e propri punti di forza della nuova Commissione Europea. Rispondendo alle domande dei giornalisti si è poi soffermato sulla necessità di approntare, in ambito europeo, un progetto unitario sull'immigrazione che tenga però preventivamente conto delle reali esigenze del mercato del lavoro della casa comune europea.

Per quanto riguarda invece la nomina di Gianfranco Fini alla Farnesina, Frattini si è detto convinto che il suo successore opererà, portando alta la bandiera della diplomazia italiana, con grande spirito istituzionale e nel segno della continuità con le linee guida della nostra politica estera. "Sono soddisfatto - ha aggiunto Frattini dopo aver ringraziato il corpo diplomatico italiano per il suo impegno e per averlo aiutato nella realizzazione degli indirizzi di politica estera - di aver conseguito in due anni degli obiettivi davvero ambiziosi. Ho messo la firma sulla Costituzione europea e credo che tutto questo durerà per parecchie generazioni. L'emozione per la nuova sfida europea è talmente grande che francamente vado verso il mio nuovo incarico con entusiasmo". (Goffredo Morgia-Inform)


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