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INFORM - N. 231 - 13 novembre 2004

A colloquio con il Ministro per gli Italiani nel Mondo Mirko Tremaglia

"Una reale coabitazione con il Ministero degli Esteri". Il Convegno mondiale degli esuli in febbraio e la politica dell’italianità. La bonifica delle liste anagrafiche e le prospettive operative della Confederazione degli Imprenditori Italiani nel mondo

ROMA - Manca circa un anno e mezzo alle elezioni di fine legislatura che consentiranno ai nostri connazionali di eleggere per la prima volta propri rappresentanti nel Parlamento italiano. Un appuntamento con il voto per corrispondenza che sta già facendo emergere tendenze varie e contrastanti. Se da una parte infatti cresce l'attesa delle comunità all'estero per il voto politico, dall'altra ci si rende conto come questa realtà fuori dall'Italia, dalle innuùmerevoli sfaccettature e potenzialità, sia ancora sottovalutata e poco conosciuta nel nostro Paese. Un mancanza di attenzione, che tocca trasversalmente, secondo Mirko Tremaglia, anche la classe politica italiana.

Una lunga battaglia legislativa ed umana, al fianco degli italiani all'estero, che lo stesso Ministro per gli Italiani nel mondo, nel corso della sua recente visita in Turchia, ci ha raccontato, delineando le problematiche, gli obiettivi e le prospettive future di questa complessa realtà.

"Bisogna prendere atto - esordisce Tremaglia affrontando in prima battuta la delicata questione dei rapporti con la Farnesina - che esiste il Ministero degli Italiani nel mondo: questo vuol dire che io chiedo il rispetto delle deleghe così come appaiono dal Decreto della mia nomina a Ministro. Ma voglio essere più chiaro. Era logico che, in assenza del mio Ministero, la Direzione Generale per gli Italiani all'Estero operasse nell'ambito della Farnesina, ma dal momento in cui è divenuto operativo il Ministero per gli Italiani nel mondo non ha più senso che quella Direzione rimanga al Ministero degli Esteri. Così, d'altronde quando le mie deleghe parlano di un rafforzamento della rete consolare italiana è evidente che si debba creare un rapporto formalizzato fra me ed i Consoli. Quindi il mio auspicio per il futuro è che vengano osservate le deleghe e che si dia corso, per quanto riguarda il sistema Italia, ad una reale coabitazione con il Ministero degli Esteri".

Tremaglia annuncia poi che il prossimo 10 febbraio si terrà, in linea con la politica dell'italianità del Presidente Ciampi, il Convegno mondiale degli esuli. Un incontro che presenta importanti connotazioni storiche, culturali e politiche "Io seguo molto scrupolosamente questa politica dell'italianità al di sopra delle parti e dei partiti che ritengo giusta", prosegue il Ministro sostenendo che gli italiani nel mondo, per la maggior parte, non apprezzano la partitocrazia. "Per questo motivo, in occasione delle votazioni politiche per la circoscrizione Estero del 2006, non favorirò per nulla liste di partito, ma mi adopererò personalmente per la costituzione di una lista, al di sopra della partitocrazia, dove possano candidarsi rappresentanti delle associazioni e dei patronati". Dopo aver ricordato che a fine novembre si terrà il Convegno dei ristoratori italiani nel mondo e nella primavera del prossimo anno avrà luogo a Roma l'incontro con nostri missionari all'estero, Tremaglia ripercorre il lungo cammino dell'AIRE, soffermandosi sulla "complessa azione di bonifica dei dati anagrafici tuttora in corso".

"Il discorso dell'anagrafe - spiega con dovizia di riferimenti storici e legislativi Tremaglia - inizia con la legge, che porta la mia firma, del 27 ottobre del 1988. Una norma che istituì l'AIRE e riportò nello stato civile italiano, attraverso l'iscrizione nei registri dei Comuni di provenienza, i nostri connazionali nel mondo. Ma negli anni seguenti tale è stata la confusione che nel 1995, quando nella mia veste di Presidente della Commissione Esteri promossi un'indagine sulla situazione anagrafica della Germania, appurai la presenza di circa 100.000 indirizzi sbagliati sui 300.000 recapiti della nostra collettività. Da questa constatazione - continua il Ministro - nasce l'idea della bonifica dei dati che a tutt'oggi, nonostante l'assunzione di 384 contrattisti, non ha però raggiunto lo scopo sperato. Tanto è vero che alle elezioni referendarie e per il rinnovo dei Comites noi abbiamo raggiunto delle percentuali, sicuramente buone, ma ancora lontane da quelle possibili. Per ovviare a questa discrepanza fra i dati dell'AIRE e dell'anagrafe consolare ho quindi deciso di avviare una serie di consultazioni con i Ministri degli Interni e degli Esteri. Incontri che si prefiggono di valutare e verificare la possibilità di utilizzare, solo per le prossime elezioni politiche, i dati dell'anagrafe consolare che, allo stato dei fatti, appare la più veritiera".

Il Ministro illustra poi le connotazioni economiche della presenza italiana all'estero ricordando sia l'enorme potenziale della Confederazione degli Imprenditori italiani nel mondo - i 32 manager che compongono il Consiglio direttivo dell'organizzazione fatturano 8 miliardi di euro - sia l'importanza dell'annessa banca dati degli imprenditori che dovrebbe portare all'acquisizione di 100.000 nominativi. " Stiamo già lavorando - aggiunge Tremaglia proponendo per questo contesto alcune iniziative operative - all'introduzione di specifiche agevolazioni atte a favorire sia l'acquisto da parte dei nostri connazionali all'estero di beni messi in vendita dallo Stato italiano, sia gli investimenti nel nostro Paese degli imprenditori italiani nel mondo.

Un altro punto qualificante sarà la carta di servizio per i nostri connazionali all'estero che vogliano visitare l'Italia e che, grazie a questo documento, potranno ottenere sconti per i musei, per gli alberghi e gli spostamenti ferroviari ed aerei. "Un prezioso incentivo al turismo di ritorno - afferma il Ministro sottolineando la necessità di portare all'attenzione dell'opinione pubblica italiana le realtà delle comunità all'estero - che andrà di pari passo con la convenzione che stiamo stipulando con la Rai per l'informazione di ritorno. Un accordo in dirittura d'arrivo che farà conoscere agli italiani in Patria, attraverso specifici spazi all'interno dei programmi di maggior ascolto della Rai, dove vivono e cosa fanno i nostri connazionali nel mondo. In pratica una grande finestra culturale, politica ed economica". (Goffredo Morgia-Inform)


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