"Dossier Statistico Immigrazione 2004"
"Società aperta, società dinamica e sicura": il 27 ottobre la presentazione del XIV Rapporto Caritas/Migrantes sull’immigrazione
ROMA - "Società aperta, società dinamica e sicura": questo lo slogan scelto dalla Presidenza del "Dossier Statistico Immigrazione" (Caritas Italiana, Fondazione Migrantes e Caritas diocesana di Roma) per il XIV Rapporto sull’immigrazione. Alla presentazione di Roma, in coincidenza con il XXV anniversario della Caritas di Roma (mercoledì 27 ottobre, ore 10.30, Teatro Orione, Via Tortona 7), introdurrà i lavori mons. Guerino Di Tora e l’intervento conclusivo sarà affidata al sindaco di Roma Walter Veltroni. Gli altri relatori saranno Franco Pittau dell’équipe del Dossier e Liliana Ocmin Alvarez in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil. Il mondo ecclesiale sarà rappresentato dal Nunzio Apostolico in Italia mons. Paolo Romeo. Il Dossier verrà presentato in contemporanea in altre 12 città italiane (Bologna, Bolzano, Crotone, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Prato, Torino, Treviso e Trieste).
Il Dossier stima tra il 2000 e l’inizio del 2004 il raddoppio delle presenze regolari, che arrivano a 2 milioni e 600 mila. Un dato superiore a quello delle persone registrate dal Ministero dell’Interno (circa 2,2 milioni), perché comprensivo anche dei 400.000 minori, aumentati al ritmo di 65.000 l’anno.
Non è solo il numero a fare impressione. A questo si aggiunge la netta prevalenza delle persone sposate, il fatto che un sesto delle presenze è costituita da minori, l'elevato numero annuale di ricongiungimenti familiari, l'assoluto predominio dei motivi di soggiorno stabile (lavoro e famiglia).
Il volume è rinnovato nella veste editoriale, ampliato nelle pagine (512), potenziato nei capitoli (60) e nelle collaborazioni (85 tra autori e membri del Comitato scientifico).
La Presidenza del Dossier, a commento di questa sorta di enciclopedia annuale sull’andamento del fenomeno migratorio, sostiene che "l’immigrazione va presentata come un’opportunità per rimediare ad alcune carenze del passato, affrontare meglio il presente e programmare con maggiore fiducia il futuro". A mancare è spesso l’atteggiamento di incontro e di valorizzazione dell’altro per cui, come si rileva da diverse indagini, i "nuovi cittadini" si sentono inquadrati come persone necessarie nel sistema produttivo ma scarsamente apprezzati.
La politica migratoria va inquadrata in un’ottica europea, fatta non solo di controlli e di prevenzione ma anche di effettiva collaborazione con i paesi di partenza e con politiche più efficaci di inserimento, come auspicato dal segretario generale dell’ONU Kofi Annan e confermato anche dai dati del "Dossier".
"Per quanto riguarda il rapporto tra le religioni – affermano ancora i direttori dei tre organismi curatori del rapporto, mons. Vittorio Nozza, mons. Luigi Petris e mons. Guerino Di Tora - l’esempio di Giovanni Paolo II ci conferma nella speranza che la convivenza può diventare una grande opportunità spirituale e societaria a condizione che tutti invochino Dio come fonte di pace". (Inform)