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INFORM - N. 216 - 26 ottobre 2004

La riunione di Trieste dei dirigenti mondiali del CTIM

TRIESTE - Anche il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo, che è intitolato al nome di Bruno Zoratto, l’indimenticabile dirigente recentemente scomparso e suo attivissimo animatore, ha voluto partecipare alle manifestazioni che in queste settimane si stanno organizzando a Trieste ed in altre località italiane per celebrare, e ricordare alle nuove generazioni, il cinquantesimo anniversario di restituzione di Trieste all’Italia, dopo anni di lutti, sofferenze, persecuzioni e tradimenti.

L’organizzazione di cui Mirko Tremaglia, l’attivissimo Ministro per gli Italiani nel Mondo, è il fondatore nel lontano 1968 e segretario generale, ha infatti riunito a Trieste, nelle giornate dal 23 al 25 ottobre, i suoi quadri dirigenti centrali e periferici, in rappresentanza di tutte le aree continentali del mondo.

La celebrazione ufficiale si è svolta domenica mattina al Museo Revoltella. Vi hanno partecipato, esprimendo i loro saluti, ringraziamenti ed auguri, il Sindaco di Trieste, sig. Roberto Di Piazza; la presidente del Consiglio Provinciale, il parlamentare di Alleanza Nazionale della Circoscrizione, Roberto Menia, ed i rappresentanti della Lega Nazionale, l’organizzazione (che ha più di un secolo di vita) che ha sempre mantenuto alta la bandiera dell’unità nazionale che a Trieste si è compiuta.

Sono poi intervenuti i rappresentanti della Confederazione Sindacale UGL, Nazzareno Mollicone, dirigente dell’Ufficio Studi; e Mauro Di Giorgio, direttore generale dell’Ente di Patronato ENAS, che hanno entrambi attivi rapporti di collaborazione con il Ctim.

I dirigenti del Comitato Tricolore hanno poi espresso saluti, ricordi ed esperienze delle comunità italiane all’estero, da loro rappresentate. Comunità in cui, peraltro, ha grande rilievo la componente giuliano-dalmata, per effetto del grande esodo (ammontante a circa mezzo milione di persone) dalle terre natie cui fu costretta negli anni dal 1945 al 1947.

Citiamo in particolare gli interventi del coordinatore nazionale Gianluigi Ferretti, del responsabile dell’Europa Eugenio Preta, di quelli del Nord America Carlo Consiglio e Domenico Delli Carpini, della Francia signora Monica Paternò, dell’Australia signora Poni Poselli, del Nordafrica Franco Santellocco, del Perù architetto Giacomo Canepa, della Spagna Alessandro Pucci, della Svizzera Franco Piscopo, del Brasile Piero Ruzzenenti, del Belgio Sebastiano Scandereberg, del Sudafrica Riccardo Pinna, della Colombia Paolo Quintarelli.

La parte commemorativa del convegno è stata conclusa dal Ministro Mirko Tremaglia, il quale ha voluto innanzi tutto rendere omaggio a Trieste, ai suoi Caduti (cui il presidente Ciampi ha voluto attribuire la medaglia d’oro al valor civile), alla passione giovanile che animò milioni di giovani italiani - tra cui lui stesso e molti dirigenti del Ctim - per chiedere al Governo di allora ed agli Alleati angloamericani la restituzione di Trieste all’Italia.

La passione e l’impegno politico e militante manifestato per restituire Trieste all’Italia è lo stesso che è stato, e continua ad essere, impiegato per riconoscere l’italianità dei nostri connazionali emigrati all’estero. A loro infatti sono stati riconosciuti - grazie all’impegno del Ministro per gli Italiani nel Mondo - sia i diritti politici (come la reiscrizione all’anagrafe da cui erano stati cancellati, il diritto ad un effettivo elettorato attivo tramite il voto per corrispondenza, e l’elettorato passivo, tramite l’istituzione della circoscrizione "estero" con l’elezione di dodici deputati e sei senatori che diverranno, dal 2011, diciotto deputati) sia i diritti sociali, come l’aumento delle pensioni minime, l’assegno sociale e l’assistenza agli italiani in difficoltà economiche in Argentina.

Tremaglia ha affermato, in conclusione, che le celebrazioni triestine saranno un ulteriore incitamento per i delegati del Ctim per rafforzare la loro organizzazione sul territorio in cui operano e per prepararsi alle prossime elezioni politiche, novità assoluta nella storia dell’emigrazione italiana, le quali dovranno caratterizzarsi per una grande alleanza tra le varie associazioni dell’emigrazione all’insegna del Tricolore.

Il convegno mondiale dei quadri dirigenti del Ctim è poi proseguito nel pomeriggio e nella mattinata di lunedì 25 ottobre per esaminare questioni organizzative e propagandistiche. (Nazzareno Mollicone, CGIE*-Inform)

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* Nazzareno Mollicone è membro di nomina governativa del CGIE in rappresentanza dell’UGL


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