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INFORM - N. 215 - 25 ottobre 2004

Senato: Indagine conoscitiva sull’esercizio del voto all’estero

Audizione del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca

Sarà operativa nel primo semestre del 2005 la rete internazionale della Pubblica Amministrazione per la comunicazione digitale

ROMA - La realizzazione di un corretto e completo elenco degli elettori della circoscrizione Estero che permetta di superare il mancato allineamento fra i dati delle anagrafi consolari e quelli dell'AIRE figura, a tutt'oggi, tra i problemi prioritari per l’esercizio del diritto di voto all’estero. Lo ha detto il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie Lucio Stanca, ascoltato dalla Commissione Affari Costituzionali del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle misure per lo svolgimento delle campagne elettorali e l'esercizio del voto nella circoscrizione Estero.

Dpo aver ricordato che le competenze primarie per l'attuazione della legge sul voto all'estero (459/2001) spettano ai Ministri dell’Interno e degli Esteri, Stanca ha evidenziato una profonda discrepanza tra i dati - quelli realmente allineati sono pari al 67,49% del totale - che dovrà essere superata attraverso un impegno ulteriore. Uno sforzo comune che, al fine di assicurare il costante aggiornamento delle banche dati coinvolte, renda sistematica e "via rete" la comunicazione fra i consolati, i Comuni e i Ministeri interessati. Il Ministro si è poi soffermato sulla recente istituzione, nell'ambito del Comitato anagrafico elettorale per il voto degli italiani all'estero, di un apposito tavolo tecnico che ha fatto rilevare l'obsolescenza tecnica delle applicazioni e la carenza di connessioni telematiche per lo scambio dei dati con l'estero.

E’ necessario garantire non solo per l'emergenza elettorale ma anche nel futuro - il corretto scambio di informazioni fra Comuni e Consolati agevolerà il rilascio dei passaporti, dei visti e dei certificati ai nostri connazionali - uno stabile allineamento fra i dati delle due anagrafi. Una possibile soluzione a questo problema potrà venire dalla creazione della Rete internazionale della pubblica amministrazione (RIPA). Un'infrastruttura digitale per lo scambio di informazioni fra tutti gli uffici pubblici che, al fine di far parlare fra di loro le reti all'estero con quelle centrali regionali e locali, creerà un unico sistema comunicativo con alti standard di sicurezza, funzionalità e qualità. L'attivazione di questo sistema pubblico di connettività - il cui decreto istitutivo è già stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri del 14 maggio - avrà dunque il merito di superare l'attuale frammentazione e di creare finalmente una struttura unitaria ed "interoperabile".

Grazie all'utilizzo di canali sicuri dalla RIPA saranno infatti messi in connessione con le rispettive sedi centrali sia gli uffici all'estero del MAE - 338 tra Ambasciate, Consolati, Rappresentanze ed Istituti di Cultura - sia le 80 strutture dell'ICE nel mondo. In questo contesto saranno inoltre messi in rete anche i 20 uffici esteri dell'Ente nazionale italiano per il turismo, i 42 Ospedali italiani nel mondo, nonché le sedi estere della Difesa e delle Dogane. Alla rete potranno collegarsi anche gli altri organismi che operano nel mondo, come ed esempio gli uffici dell'INPS e delle Camere di commercio.

Se i tempi di realizzazione e collaudo verranno rispettati la rete internazionale potrà quindi divenire pienamente operativa nel primo semestre del 2005, cioè in tempo utile per l'appuntamento elettorale del 2006. Per quanto poi riguarda le nuove misure che dovrebbero rendere più sicuro il voto per corrispondenza, Stanca ha definito "tecnicamente realizzabile" la sostituzione del tagliando identificativo elettorale con un codice a barre a lettura ottica ed ha espresso parere favorevole sull'iscrizione via Internet degli italiani all'estero presso le anagrafi consolari. Dopo aver rilevato l'impossibilità di applicare nell'immediato il "voto elettronico" alla circoscrizione Estero, il Ministro si è però detto fiducioso, alla luce dei positivi esiti di precisione e segretezza emersi dalla sperimentazione di scrutinio elettronico effettuata nelle scorse consultazioni europee in 1.500 sezioni, in una futura utilizzazione del sistema di spoglio telematico per le consultazioni in Italia ed all'estero.

"Per trasmettere documentazioni così importanti - ha proseguito Stanca rispondendo alle domande del Presidente della Commissione Andrea Pastore e del Senatore di Forza Italia Luciano Falcier sui tempi e le modalità di attuazione della nuova rete telematica internazionale - dovremo avere una infrastruttura di connessione sicura, affidabile e di grande qualità, insomma all'altezza delle alte tecnologie attualmente esistenti". Sottolineato che la rete di comunicazione internazionale - per la cui realizzazione è già stata indetta una gara d'appalto - sarà sostenuta finanziariamente da tutte le amministrazioni interessate, Stanca ha inoltre ribadito il suo scetticismo sull'utilizzazione del voto elettronico ed ha evidenziato come il futuro uso del computer nel seggio elettorale sarà condizionato, visto che le tecnologie di base sono già disponibili, dalle dotazioni finanziate che verranno dirottate a questo scopo. A tutt'oggi infatti, mentre non sono stati previsti fondi per attrezzare con lo spoglio elettronico i collegi elettorali all'estero, la finanziaria del 2005 stabilisce l'erogazione di risorse solo per una parziale introduzione nelle sezioni elettorali in Italia delle tecnologie di scrutinio elettronico.

"In casi di omonimia il disallineamento delle due anagrafi comunali e consolari - ha detto infine Stanca rispondendo al quesito del Presidente Pastore sulla possibilità che i nuovi programmi informatici possano superare il problema dei nomi errati, doppi o tripli che attualmente ostacolano l'opera di bonifica delle liste anagrafiche - si è determinato fondamentalmente per mancanza di interscambio di informazioni. Quindi se vogliamo utilizzare le alte tecnologie il primo presupposto deve essere la disponibilità della rete internazionale della pubblica amministrazione… Certo, la tecnologia da sola non basta perché è sempre necessario un uomo che la utilizzi". (G.M.-Inform)


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