Delegazione Mcl incontra il Segretario Udc Marco Follini
Costalli presenta una serie di richieste da inserire in finanziaria
ROMA - Una delegazione del Mcl (Movimento Cristiano Lavoratori) guidata dal presidente Carlo Costalli ha incontrato oggi il segretario nazionale dell’Udc Marco Follini, al quale ha prospettato una serie di richieste da inserire nella legge finanziaria.
Durante l’incontro - che si è tenuto nella sede dell’Udc - la delegazione del Mcl ha sottolineato due priorità: la famiglia e il Mezzogiorno. "Non si può andare avanti navigando a vista, senza strategie e piani concreti, con provvedimenti che sono solo di immagine e non incidono sulla realtà delle famiglie italiane’’ ha dichiarato Costalli.
La delegazione del Mcl ha sottolineato ai vertici Udc soprattutto il problema delle tariffe, il problema della scuola, la riforma dell’Isee che, nell’attuale formulazione, equipara di fatto le famiglie fondate sul matrimonio alle convivenze e discrimina le famiglie numerose, conferendo un peso irrilevante ai figli.
Mcl ha chiesto all’Udc un impegno affinché il Governo dia piena attuazione al principio di equità fiscale orizzontale, nel senso di consentire a tutte le famiglie la facoltà di dedurre dall’imponibile i costi necessari al mantenimento della prole.
Costalli ha chiesto una modifica delle attuali regole sull’erogazione dell’energia elettrica ai clienti domestici. L’attuale struttura tariffaria favorisce i clienti che hanno bassi consumi indipendentemente dal reddito (è tipico il caso del single benestante), e penalizza fortemente le famiglie numerose. Vanno previste soglie massime di consumo agevolato, modulate in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare; la fascia protetta deve riguardare il maggior numero di famiglie. In pratica, il Mcl ha chiesto che nella finanziaria si espliciti l’impegno del Governo per un più giusto sistema tariffario a favore delle famiglie, con la consapevolezza che ben altre misure andrebbero assunte per una effettiva ed equa politica tariffaria in senso familiare.
In materia previdenziale, il Mcl ha chiesto all’Udc di impegnarsi affinché, nell’attuazione delle delega, venga introdotto un bonus per il lavoratore in funzione del numero dei figli, da impiegare sia nei parametri base del calcolo della pensione, sia in forma di agevolazione fiscale sul Tfr.
Mcl ha poi chiesto il finanziamento effettivo della riforma della scuola, fondi per la formazione delle famiglie e l'individuazione di misure concrete che rendano effettiva la libertà di scelta educativa.
Contro la disoccupazione e per il Sud, ha detto Costalli alla delegazione Udc, la fiscalità agevolata resta una delle principali armi di intervento, con incentivi specifici selettivi, in grado di convincere le imprese a spostarsi dal Nord al Sud per evitare la delocalizzazione all’estero. Altri Paesi stanno già attuando questa politica e il nostro Mezzogiorno sta pagando un prezzo altissimo. Lo sviluppo del nostro Sud è un tema ormai europeo. Se si vuole davvero tagliare le tasse allora è bene sfidare il Governo a non abbassare le tasse in maniera generalizzata ma in maniera virtuosa, in base a quelli che sono i veri interessi nazionali. Si riducano le tasse, oltre che alle famiglie, a quelle imprese che investono nel Sud e a quelle che destinano risorse in ricerca e sviluppo; per le assunzioni di donne nei mercati del lavoro dove la componente femminile è largamente inferiore a quella maschile; a chi assume cinquantenni espulsi dal lavoro e che assumono giovani al Sud.
Una sottolineatura particolare, infine, è stata fatta a difesa dei patronati e del loro ruolo in favore di lavoratori e pensionati. Mcl ha manifestato a Follini tutta la sua preoccupazione per il tentativo, da alcune parti manifestato, di indebolire le attività degli enti di patronato, il cui livello di professionalità viene sempre più riconosciuto proprio dalle amministrazioni pubbliche. I patronati non ottengono benefici o ricevono l’elemosina da parte dello Stato, bensì dei finanziamenti finalizzati da una parte a rendere il sistema fiscale più giusto e, dall’altra, a migliorare la pubblica amministrazione in materia di interventi previdenziali e assistenziali. La riduzione del Fondo patronati – ha detto la delegazione Mcl a Follini - determinerebbe una riduzione del concorso alle spese con inevitabili effetti sull’occupazione, e sarebbero esposti gli 8.000 dipendenti degli istituti di patronato. (Inform)