Libere Simona Pari e Simona Torretta
Ciampi: "La solidarietà del popolo italiano ha certamente contributo alla loro liberazione"
ROMA – Libere. Libere. Libere. Si tira un grande sospiro di sollievo in Italia e fra i connazionali all’estero per il rilascio di Simona Pari e Simona Torretta, sequestrate in Iraq il 7 settembre scorso. Le due volontarie di "Un Ponte per.." sono state liberate, insieme agli altri due ostaggi iracheni rapiti con loro, e consegnate all’incaricato d’affari italiano a Baghdad.
Il Presidente Carlo Azeglio Ciampi, informato in anticipo dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta, si è messo subito in contatto telefonico con le famiglie delle due giovani connazionali. Il pensiero del Capo dello Stato è corso molte volte in questi giorni alle due volontarie. Numerosi i suoi accorati appelli per la loro liberazione.
Il Capo dello Stato ha subito dopo diffuso un messaggio: "Gioiamo per la liberazione di Simona Pari e Simona Torretta, insieme alle loro famiglie. In questi venti giorni abbiamo penato con loro. Tutti gli italiani si sono stretti intorno ai familiari. E questa solidarietà del popolo italiano ha certamente contributo alla loro liberazione. In questo momento di grande gioia rimane il dolore per tutti coloro che sono stati barbaramente uccisi. Rimane l’angoscia per gli ostaggi di ogni nazionalità ancora in mano ai loro sequestratori. Rinnoviamo il nostro appello: liberateli, liberateli tutti! . Il mio più vivo apprezzamento, il mio affettuoso ringraziamento va a tutti coloro che si sono adoperati per questa liberazione , in particolare alle autorità responsabili".
La conferma ufficiale della liberazione delle nostre connazionali era stata data poco prima dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "E’ un momento di grande gioia", ha detto Berlusconi che dopo una breve conferenza stampa a Palazzo Chigi si è recato in Parlamento dove la notizia della liberazione della due giovani è stata accolta da scroscianti applausi.
"Dopo tanti giorni, tante notti, tante strade percorse e sedici trattative avviate, che ci hanno tenuto con il fiato sospeso, finalmente la vicenda si è conclusa. Le ragazze stanno bene e già stasera potranno riabbracciare i loro cari" ha detto il Capo del governo. A riportare le due volontarie in Italia il commissario straordinario della Croce Rossa Murizio Scelli.
"Il nostro comportamento è stato ineccepibile. Ci siamo dedicati giorno e notte ad ottenere questo risultato. Tutta l’Italia, maggioranza ed opposizione, ha dato un bel segnale di unità", ha detto Berlusconi, che ha ringraziato in modo particolare il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, "che non si è risparmiato, ha tenuto la regia delle trattative e ha informato i leader dell’opposizione della trattativa che si stava per concludere".
I rappresentanti della lista unitaria si riconoscono nelle parole del Presidente del Consiglio, rendendo merito alla discrezione con cui ha affrontato il rapimento di Simona Pari e Simona Torretta. Un patrimonio di collaborazione che non va dissipato, ha detto Francesco Rutelli (Margherita).
"E’ uno straordinario momento di gioia. L’unità del Paese ci ha dato una forza ulteriore per giungere a questo bellissimo risultato", ha commentato con soddisfazione il Ministro degli Esteri Franco Frattini.
"Enorme sollievo" è stato espresso dal Sottosegretario agli Esteri Margherita Boniver, che nei giorni immediatamente successivi al sequestro delle nostre connazionali, si era recata in Egitto, Libano, Giordania, Siria e Yemen per incontrare istituzioni e organizzazioni femminili arabe e chiedere il loro appoggio. "Sono raggiante di questo straordinario epilogo che ha messo fine ad un incubo. Sono davvero felicissima"
"Commosso". Tanto commosso da non riuscire ad aggiungere altro, il Ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia. Che,verificata con l’Unità di Crisi della Farnesina la notizia, ora aspetta "il momento in cui rientreranno in Italia per abbracciarle".
‘‘Ci sentiamo finalmente sollevati e partecipiamo tutti insieme alla gioia delle famiglie Pari e Torretta’’, ha commentato il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, che si trova a Ginevra per la riunione del vertice dell’Unione interparlamentare.
Fra i banchi del Parlamento si respira un’aria di gioia. "Siamo lietissimi. Vediamo le condizioni in cui si trovano, facciamole tornare in Italia e poi affrontiamo seriamente la questione della permanenza delle truppe italiane in Iraq". E’ stato il commento del Presidente del gruppo Ds alla Camera Luciano Violante all’annuncio della liberazione in Iraq delle due volontarie italiane. Il rapimento, secondo Violante, era anche "un ostacolo per affrontare il tema del ritiro dei nostri soldati", soprattutto quando "la permanenza delle truppe di occupazione si sta dimostrando un fattore di disordine".
"Credo che sia un momento di grande gioia per tutti gli italiani, ha detto il Ministro per le Politiche comunitarie, Rocco Buttiglione, alla notizia della liberazione di Simona Pari e Simona Torretta. "Frattini – ha sottolineato il Ministro - ha svolto una grandissima attività, così come i nostri servizi segreti, l’opposizione e le comunità islamiche italiane e internazionali. C’è stata una partecipazione corale della comunità italiana e di tutti gli amici dell’Italia: lavorando insieme e naturalmente con l’aiuto di Dio siamo riusciti in questo risultato". (S. P.-Inform)