* INFORM *

INFORM - N. 191 - 28 settembre 2004

Approda in Commissione Europea la questione dei contrattisti nei Consolati italiani

Angelilli (An): "Rischio concreto di vanificare il lavoro svolto da questi lavoratori altamente specializzati"

BRUXELLES - Approda in Commissione Europea la questione dei 384 impiegati assunti nel 2000 a tempo determinato nei Consolati italiani con il compito precipuo di bonificare le anagrafi consolari per allineare i dati del Ministero degli Affari Esteri e quelli del Ministero dell’Interno.

Impiegati con contratti ormai in scadenza e, in alcuni casi, già scaduti.

Roberta Angelilli, parlamentare europea nelle file di Alleanza Nazionale, si è rivolta all’alto organismo per salvaguardare i diritti di questi lavoratori. Una "salvaguardia" che eviterebbe anche il rischio di blocco o quantomeno di forte rallentamento dell’opera di aggiornamento delle anagrafi, nonché le funeste conseguenze sull’espletamento del diritto di voto dei cittadini italiani all’estero alle politiche del 2006.

"C’è il rischio concreto - sottolinea l’on. Angelilli - di vanificare tutto il lavoro svolto egregiamente da questi lavoratori altamente specializzati. L’esperienza fino ad oggi acquisita, infatti, ha dimostrato che tali mansioni non possono essere considerate temporanee, tenuto conto del persistente flusso migratorio dei nostri connazionali. Inoltre l’aggiornamento delle liste è premessa necessaria per permettere ai nostri connazionali di espletare il diritto di voto, che altrimenti già a partire dalle prossime elezioni politiche potrebbe essere compromesso".

L’on. Angelilli, che interroga la Commissione per sapere "quali iniziative possono essere intraprese a tutela e salvaguardia dei lavoratori", fa anche osservare che sul totale di 384 lavoratori ben 161 si trovano nei Paesi della Unione e Europea e che "la maggior parte di essi ha svolto anche compiti attinenti servizi istituzionali dei Consolati, data la cronica carenza di personale".

La parlamentare fa peraltro presente che il Ministero Affari Esteri, all’avvicinarsi della scadenza dei contratti, aveva intrapreso già nell’aprile scorso "le procedure per l'assunzione a tempo indeterminato di tale personale oggi operante in quelle sedi". Ma "tale provvedimento - fa osservare l’on. Angelilli - è stato bloccato poiché la loro assunzione non era avvenuta con regolare prova concorsuale, mentre risulta essere vincitore di concorso per tali mansioni personale che ad oggi non è ancora impiegato".(Inform)


Vai a: