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INFORM - N. 165 - 9 agosto 2004

Provincia di Trento: a quarantotto anni da Marcinelle una riflessione degli Assessori Dalmaso e Andreolli

TRENTO - Quarantotto anni fa l'immane tragedia di Marcinelle. Una tragedia che l'assessore provinciale alle politiche per la salute Remo Andreolli e l'assessore provinciale alle politiche sociali Marta Dalmaso, ricordano così.

In occasione del 48 anniversario della tragedia di Marcinelle, in cui persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani, si celebra l'8 di agosto la Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo. Il Consiglio dei Ministri ha invitato in tale circostanza tutte le amministrazioni pubbliche ad assumere iniziative per valorizzare e celebrare il ricordo di tale sacrificio.

La Provincia autonoma di Trento ritiene che il modo migliore per sensibilizzare tutto il personale, in senso più generale tutti i lavoratori del Trentino, sull'alto valore simbolico e morale della ricorrenza sia quello di riflettere sull'importanza che riveste ancora oggi la sicurezza sul posto di lavoro.

Se è vero che condizioni così drammatiche come quelle vissute dai minatori di Marcinelle sono adesso fortunatamente improponibili, bisogna comunque proseguire incessantemente nell'attività finalizzata al miglioramento della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La maggiore sensibilità del legislatore che nell'ultimo decennio ha posto al centro dell'attenzione il tema, sin dalla prima formulazione del decreto legislativo numero 626/94 con cui è stata data attuazione a numerose direttive comunitarie, deve essere tuttora accompagnata dal costante impegno di tutti gli operatori del settore per poter gestire al meglio i complessi adempimenti imposti dalla norma.

Ad aiutare a tenere alta la soglia di attenzione sull'argomento e a non dare per scontati i progressi sin qui raggiunti, provvedono purtroppo le statistiche sugli incidenti sul lavoro, che la cronaca non smette di portare in evidenza quasi quotidianamente.

E a completare il quadro della situazione, si aggiungono a quelle che costituivano le tradizionali priorità in materia (sicurezza nei cantieri, nell'utilizzo di sostanze pericolose, ecc. ), nuove e pericolose subdole forma di degrado delle condizioni generali di lavoro, come il mobbing, che non a caso ha trovato puntuale disciplina nei recenti contratti collettivi nazionali di lavoro.

Da tempo al di la degli aspetti legislativi ci stiamo battendo per far si che si investa sulla sicurezza, ma soprattutto sulla prevenzione, convinti che proprio in Trentino vi sia un'attenzione molto particolare rispetto a questi temi, ma che resti ugualmente molto importante investire in cultura della sicurezza. Commemorare la tragedia di Marcinelle deve allora servire ad ognuno di noi (datore di lavoro, dirigente, preposto, medico competente, responsabile o addetto del servizio di prevenzione e protezione aziendale, consulente, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, operatore dei servizi di vigilanza delle USL, ispettore del lavoro e semplice lavoratore) per riflettere su come si possa contribuire in prima persona al miglioramento delle condizioni di sicurezza e salute del proprio posto di lavoro.

Già troppe tragedie hanno evidenziato quella che in Trentino non è fortunatamente un'emergenza, ma che resta comunque un tema delicato da non sottovalutare e da considerare anzi con la massima attenzione. Un tema non a caso ricorrente negli incontri, tanto sul fronte sanitario quanto sul fronte del lavoro, che abbiamo avuto anche nell'ultimo periodo con tutte le persone che a vario titolo si occupano dei problemi legati appunto alla sicurezza sul lavoro. (Marta Dalmaso e Remo Andreolli, Provincia Autonoma di Trento)

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