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INFORM - N. 165 - 9 agosto 2004

Tremaglia ripropone una Conferenza internazionale sull’immigrazione a Malta con tutti i Paesi rivieraschi del Mediterraneo e dell’UE

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel Mondo interviene sull’ennesimo, tragico sbarco di clandestini sulle coste siciliane. "Sulla questione - spiega Tremaglia - si pongono diverse problematiche, che sono quelle immediate dell’umanità, dell’accoglienza e della convivenza civile, nonché quelle giustamente impostate dal Ministro dell’Interno Pisanu sulla responsabilità europea e sui provvedimenti che debbono essere assunti in sede di Unione Europea. Ma se questo è vero, è anche vero che non si può e non si deve ignorare che occorre affrontare questa realtà spaventosa anche in termini diversi per fermare quella che, ormai, va considerata una vera e propria ‘invasione’ dall’Africa verso l’Europa".

Ancora una volta Tremaglia sottolinea "la necessità assoluta di affrontare il problema in modo sostanziale. Ricordo, a tale proposito, che nel 1995 a Bucarest ben 127 Paesi approvarono una risoluzione da me presentata per l’Italia e che chiedeva all’Europa un piano trentennale di investimenti a favore dell’Africa settentrionale per dare lavoro a 20 milioni di africani nella loro terra. Soltanto così si può fermare l’ ‘invasione’. Solo così si può compiere un atto di vera umanità e giustizia. Quella risoluzione venne anche approvata dal Parlamento italiano".

"Reitero, quindi, la richiesta di una Conferenza Internazionale da tenersi a Malta tra tutti i Paesi rivieraschi del Mediterraneo ed i Paesi dell’UE per concordare quella che ritengo un’operazione indispensabile. L’ho chiesta anche durante il semestre di presidenza italiana dell’Unione europea. La chiedo nuovamente oggi. E mi rivolgo in particolare a Pisanu, perché è giusto quel che il Ministro dell’Interno chiede, cioè la ricerca di un accordo con i Paesi europei attraverso ‘ampie intese internazionali’, ma occorre un’azione di fondo che ci deve trovare tutti uniti: investimenti europei in Africa".

"Questo è il cammino; questo, solo questo - conclude Tremaglia -, il segno di una Grande Alleanza tra Europa ed Africa". (Inform)


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