Il servizio civile Migrantes entra nella fase formativa europea
ROMA - Dopo sette mesi di servizio civile nelle varie località europee, le cinque volontarie entrate in servizio lo scorso 15 dicembre 2003 nei due progetti di servizio civile all’estero promossi dalla Migrantes, parteciperanno ad un momento speciale di formazione. Alla fine del mese saranno protagoniste, con almeno 200 giovani provenienti da tutta Europa, dell’Incontro Europeo dei giovani: Santiago de Compostela, 30 luglio - 9 agosto 2004. Un’esperienza formativa full-immersion, comprendente un pellegrinaggio di complessivi 116 Km lungo il Camino Portugués, primo itinerario culturale europeo, per raggiunge Santiago risalendo da sud la costa galiziana e la successiva partecipazione all’incontro europeo a Santiago de Compostela concentrato soprattutto dal sei all’otto di agosto. L’obiettivo generale che si prefigge questo incontro è lo sviluppo di un incontro di ambito europeo, nel quale i giovani del continente conoscano e approfondiscano il tema delle radici cristiane d’Europa e si impegnino nella costruzione della nuova Europa della speranza.
I giovani, attraverso la presa di coscienza dell’eredità spirituale del continente, ricorderanno l’invito ad essere sentinelle del mattino del nostro vecchio continente, riprendendo il discorso europeista pronunciato a Santiago da Giovanni Paolo II nel 1982: «Europa, ritrova te stessa. Sii te stessa, riscopri le tue origini, ravviva le tue radici». Dalla seconda metà di agosto le volontarie parteciperanno ad un servizio di accoglienza e coordinazione per l’arrivo di giovani da tutta Europa che parteciperanno ai meeting e incontri previsti presso il Centro Giovanni Paolo II di Loreto. La loro attività sarà anche in funzione del grande appuntamento internazionale che si celebrerà ai primi di Settembre. Dal 9 al 13 settembre, infatti, le volontarie parteciperanno all'Agorà dei giovani del Mediterraneo che si terrà sempre a Loreto. Un’esperienza formativa full-immersion, comprendente la partecipazione alle iniziative culturali, ricreative e di scambio previste da questo incontro internazionale. Il tema dell’Agorà 2004 è: "Beati coloro che non sono violenti: Dio darà loro la terra promessa". Un incontro e luogo per i dialoghi più intensi ed intimi, per una comunione più profonda che non solo ha parlato e parlerà di pace, ma vuol costruire dal di dentro, in virtù di rapporti reali, nuovi germi di fratellanza tra i popoli, così recita la presentazione del programma. Giovani di 24 nazioni condivideranno spazi, tempo energie per conoscersi, parlare e sognare positivo ed insieme. Nel cortile del Centro Giovanni Paolo II, si parlerà di disagio, emarginazione, povertà, pace, globalizzazione, solidarietà, soprattutto con l'aiuto di interventi da parte di personalità religiose, economiche e politiche. Sono temi più che mai attuali, imprescindibili; su questi i giovani sono invitati a "mettersi in piazza", cioè compromettersi, rivelarsi, aprire il proprio cuore. Questi alcuni temi previsti «Religioni e violenza tra mistificazione e ideologia»: a cura del prof. Giuseppe Fornari; Il ruolo della Bibbia nello sviluppo della cultura della non-violenza nel bacino del Mediterraneo» a cura di Mons. Gianfranco Ravasi; «Le religioni del mediterraneo tra violenza e mitezza» a cura del prof. Franco Cardini. L'esperienza più forte che i giovani vivono anche attraverso questi panorami biblici, storici, esperienziali e culturali rimane, comunque, quella della "piazza". È stato lì, infatti, nell'Agorà del 2002, che israeliani e palestinesi hanno presentato a tutti noi la loro esperienza di coabitazione; è stato lì che i paesi della ex-Jugoslavia si sono presentati insieme come un'unica famiglia di fratelli; è stato lì che ci siamo scambiati come dono di amicizia, gli oggetti tipici dei nostri paesi di provenienza.
Al termine di queste due esperienze di rilievo, le volontarie ritorneranno alle loro sedi in Germania, Belgio e Inghilterra. Ultima fatica formativa la faranno a Colonia dal 14 al 17 settembre 2004 con un corso di formazione che rilanci l’ultimo tratto del servizio civile che finirà a metà dicembre. (Migranti press/Inform)