* INFORM *

INFORM - N. 142 - 9 luglio 2004

I contrattisti dell’Argentina scrivono a Frattini e Tremaglia

ROSARIO - Per far presente la preoccupante situazione della rete consolare italiana in Argentina e chiedere il prolungamento del loro rapporto di lavoro, i contrattisti del Consolato Generale d'Italia a Rosario hanno inviato una lettera ai Ministri Franco Frattini e Mirko Tremaglia. Eccone il testo.

Onorevole Ministro,

noi, impiegati a contratto a tempo determinato attualmente in servizio presso la Rete Consolare Italiana in Argentina, dopo l’incontro nazionale tenutosi a Buenos Aires il 5 giugno 2004, ci rivolgiamo rispettosamente alla S.V. allo scopo di trasmetterLe la più profonda preoccupazione per le notizie pervenute nei mesi scorsi sul possibile mancato rinnovo dei contratti temporanei in Argentina.

Siamo stati assunti con concorso tra febbraio e dicembre 2002 a seguito delle seguenti esigenze di servizio: Decreto ad hoc per l’emergenza argentina - che è in atto più che mai - (Decreto Legge n. 3/2002); aggiornamento e allineamento dell’anagrafe consolare - che è in costante aumento (Legge n. 104/2002).

A questo proposito vorremmo far presente che il personale a contratto a tempo determinato rappresenta circa il 50% dell’organico delle nostre sedi. Negli ultimi due anni il numero di cittadini italiani è aumentato a circa 650.000 unità. Questa cifra, che al termine dello smaltimento delle pratiche in arretrato di cittadinanza si raddoppierà, creerà un notevole appesantimento dei carichi di lavoro che si sommerà al già gravoso impegno richiesto dall’applicazione della legge sul voto degli italiani all’estero.

Crediamo, inoltre, che i contrattisti della Rete Consolare Argentina siano tanto più necessari perchè inseriti nella cultura locale. Essi permettono infatti di operare all’interno di una realtà estremamente diversa da quella italiana e svolgono compiti a volte superiori alle mansioni a loro affidate. Il personale di ruolo proveniente dall’Italia trova in essi un team locale che non solo è in grado di portare avanti il lavoro, ma che opera in grande sinergia con gli enti e le istituzioni locali, conferendo così la necessaria continuità al lavoro svolto.

Dopo due anni di servizio riteniamo di aver acquisito un’importante esperienza e una preziosa professionalità nello svolgimento delle mansioni affidateci, permettendo che alcuni essenziali servizi consolari siano in gran parte da noi ricoperti. Basti pensare soltanto all’organizzazione del referendum 2003 e alle elezioni dei Comites 2004 (l’Argentina è stata tra i Paesi con maggior partecipazione nel mondo) per la cui preparazione abbiamo collaborato spontaneamente ben oltre l’orario d’ufficio e, spesso, in settori diversi da quelli di specifica competenza.

Il mancato rinnovo dei nostri contratti, vanificherebbe l’esperienza che abbiamo maturato in questi anni, riducendo la qualità e la quantità di servizi erogati a una collettività sempre più esigente e numerosa.

Vogliamo far presente che siamo tutti di origine italiana e per la maggior parte cittadini italiani stabilmente residenti in Argentina. Siamo molto legati alle comunità italiane delle nostre circoscrizioni e abbiamo sempre partecipato significativamente alla diffusione della lingua e della cultura italiana e alle attività svolte dalle numerosissime associazioni italiane operanti in questo paese.

Per quanto sopra esposto consideriamo che il problema della Rete Consolare in Argentina non è circostanziale e limitato nel tempo bensì strutturale, il che rende la nostra permanenza non solo utile ma, a nostro parere, indispensabile.

Pertanto chiediamo all’Amministrazione il riconoscimento della nostra professionalità e la possibilità della continuità del nostro rapporto di lavoro.

Ringraziando per la cortese attenzione, restiamo in attesa di un riscontro favorevole e cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

La lettera porta le firme di Marco Gianni Daldoss, Gioacchino Di Giannantonio, Nuria Eugenia Martinez, José Pedro Monzon, Silvana Petrini, Carla Anabella Ponzano, Jorgelina Elisabet Quijano, Georgina Mariel Russo, María Andrea Vignando, Sergio Alberto Vignando. (Inform)


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