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INFORM - N. 112 - 31 maggio 2004

Frattini: L’Italia e il dialogo euromediterraneo

NAPOLI - Il ruolo primario dell'Italia nella promozione del dialogo euromediterraneo è stato sottolineato dal Ministro degli Esteri Franco Frattini, nel corso del suo intervento a Napoli al Convegno per la presentazione di Ansamed, l'agenzia di stampa per il Mediterraneo lanciata dall'Ansa. Al convegno sono intervenuti, oltre ad esponenti di governo dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, il Presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, il Sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, il Presidente, l'Amministratore delegato ed il Direttore dell'Ansa, Boris Biancheri, Mario Rosso e Pierluigi Magnaschi.

Il Ministro ha in primo luogo sottolineato l'importanza di Napoli come città-ponte tra l'Europa ed il Mediterraneo, ricordando che il governo italiano l'ha scelta come sede, nel corso del semestre di presidenza dell’Unione Europea, della Conferenza per il dialogo euromediterraneo. Secondo il Ministro Frattini, sono principalmente due le ragioni politiche alla base della necessità di un forte dialogo euromediterraneo.

La prima - ha spiegato - riguarda il futuro dell'Europa a venticinque. Con l'allargamento l'Europa è diventata il più grande attore integrato sulla scena internazionale. Sarebbe un errore - ha sostenuto Frattini - pensare che un'Europa così grande possa dimenticare la centralità del Mediterraneo, possa dimenticare quel valore aggiunto rappresentato dal dialogo e dal confronto con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. L'Europa non sarà un'Europa del nord o dell'est ma il primo interlocutore politico del Mediterraneo. L'Italia è direttamente in prima linea su questo progetto politico: l'alleanza euro-atlantica è e rimarrà - ha sottolineato ancora il Ministro Frattini - un pilastro della nostra politica ma l'Italia è e sarà protagonista del dialogo euro-mediterraneo, svolgendo fino in fondo un ruolo che le è naturale dal punto di vista geografico ma anche dal punto di vista politico.

La seconda ragione per incrementare il dialogo euromediterraneo è rappresentata dal terrorismo al quale i governi devono dare risposte politiche, specie sul piano del confronto aperto e del dialogo. Possiamo vincere questa sfida solo se i Paesi occidentali e quelli islamici comprendono che è il momento di camminare insieme per sconfiggere un nemico comune. Non è un caso - secondo il Ministro - che gli attacchi si siano intensificati dopo il Vertice della lega araba di Tunisi dove i Paesi arabi con una decisione coraggiosa hanno indicato l'esigenza di cercare la loro strada per le riforme, la democrazia e la modernizzazione. Noi non vogliamo suggerire modelli, o imporre una visione: aspettiamo dai Paesi arabi proposte che noi ascolteremo e alle quali daremo il nostro sostegno.

Anche Ansamed - secondo Frattini - darà un contributo importante per radicare il ruolo dell'Italia come promotore del dialogo, del confronto e del rispetto delle reciproche culture. Sarebbe illusorio sottoporre il Mediterraneo ad un presidio militare. Il Mediterraneo ha invece bisogno di un grande presidio di cultura e di confronto fra diverse civiltà.(Inform)


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