* INFORM *

INFORM - N. 109 - 27 maggio 2004

Centofanti: "strapotere dei Patronati"

FILADELFIA - Elio Coppola, essendo stato direttore di un periodico in lingua italiana, non può essere accusato di non aver capito quanto io scrissi : alla domanda se il lavoro svolto dai Patronati sia utile alla comunità risposi con enfatico Sì. E non mi sono dilungato a tesserne le lodi per non essere accusato di apologia di quella organizzazione istituita dal Fascismo. Vero è che quel reato non è contemplato dalle leggi di questa nazione democratica dove io vivo da quasi mezzo secolo e quindi non dovrei preoccuparmi di essere arrestato ma è anche vero che io vado in Italia molto spesso e nella mia Patria potrei essere arrestato. Ve l'immaginate, per chi mi conosce, Vincenzo Centofanti che critica una istituzione fascista?

Per rispondere sia al signor Coppola che all'amico Schirru dall'Australia e al camerata Mollicone, le mie critiche erano sorte per mettere in evidenza non l'utilità o meno dei Patronati ma che essi sono "quasi" tutti asserviti ai partiti di sinistra tramite i sindacati che li finanziano (e questo non è un reato) e che ripeto alla lettera "hanno influenzato in modo determinante i risultati delle recenti elezioni per il rinnovo dei COMITES. Infatti quasi tutti i candidati rappresentanti di patronati sono stati eletti e rieletti. Profittando anche del voto per corrispondenza i responsabili dei Patronati o i loro impiegati , elenco alla mano, hanno chiamato a raccolta gli assistiti, presenti, passati e futuri, dando loro indicazioni precise su come votare (anche per salvaguardare la loro pensione) e per altruismo e generosità si sono anche offerti di compilare la cartolina per evitare errori e perfino di imbucarla. "Tutto questo non è soltanto immorale; è un grave reato.

Mi sono anche chiesto se in base alla legge n. 286 art. 5, comma 4, sono eleggibili o no i rappresentanti dei Patronati? E' una legittima domanda che richiede una legittima semplice risposta. Se sono eleggibili avremo per conseguenza un CGIE composto dallí80% e forse più di consiglieri di sinistra il che non corrisponde al quadro politico dei cittadini italiani all'estero. Tutto qui è il problema. Non è in discussione, signori sapientoni, la utilità o meno dei Patronati né la loro efficienza.

Se il Fascismo ha creato i Patronati vuol dire che c'era la necessita'. Se poi i governi democratici antifascisti non li hanno aboliti è perché hanno capito che queste organizzazioni assistenziali potevano essere fonte di potere e di controllo delle masse dei poveri bisognosi. Se ne sono impadroniti ed hanno creato tanti piccoli "padroni" che come dice Coppola danno un servizio veramente "personalizzato" e infatti lo hanno dato specialmente in occasione delle elezioni dei COMITES. (Vincenzo Centofanti, Consigliere uscente del CGIE)

Inform


Vai a: