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INFORM - N. 109 - 27 maggio 2004

Seminario della Uim e dell’Ital-Uil a Lugano

LUGANO - Si è tenuto a Lugano, in Svizzera, un seminario organizzato dall’Unione degli Italiani nel Mondo (UIM) e dal patronato ITAL-UIL al quale hanno preso parte, oltre ai quadri ed agli operatori delle due strutture della UIL del Ticino e della fascia di confine italo-svizzero, anche il vice presidente nazionale del patronato, Mario Castellengo, il presidente della UIM Svizzera, Dario Marioli, ed il responsabile del patronato ITAL-UIL nella Confederazione Elvetica, Dino Nardi.

Tra gli argomenti trattati quelli relativi alle questioni socio-previdenziali ed assicurative della comunità italiana del Ticino e soprattutto le nuove problematiche che sopravverranno a seguito dell’entrata in vigore, il prossimo primo giugno, della seconda fase degli accordi bilaterali Svizzera-Unione Europea con la conseguente maggiore mobilità dei lavoratori frontalieri. A tale proposito entrambe le strutture della UIL fanno proprie le preoccupazioni del nascente sindacato UNIA (dalla fusione tra FLMO, SEI e FTCA) sul rischio di dumping salariale che si avrà in Ticino e che potrà avere conseguenze estremamente negative nel mercato del lavoro locale. Inoltre è stata espressa grande soddisfazione per la sonora bocciatura di domenica 16 maggio della XI Revisione dell’AVS (1° Pilastro del sistema previdenziale elvetico) da parte del popolo svizzero attraverso il referendum promosso dal Partito Socialista e dai Sindacati confederali. Un referendum che, se fosse stato accolto, avrebbe penalizzato in particolare le donne ed i pensionati.

Analoga soddisfazione è stata manifestata, pure, per l’ottimo risultato ottenuto nel recente rinnovo dei C0mites dalle liste dell’Ulivo e, più in generale, da quelle del centrosinistra e, all’interno di esse, dai candidati della UIM. Un successo che i rappresentanti delle due strutture UIL auspicano che possa ripetersi anche nelle elezioni della Delegazione Svizzera nel Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) che si terranno a Berna il prossimo 27 giugno.

Il seminario congiunto della UIM e dell’ITAL-UIL ha poi discusso delle imminenti elezioni per il Parlamento europeo (ma anche per il rinnovo di molte amministrazioni locali) del 12 e 13 giugno manifestando preoccupazione perché moltissimi emigrati non hanno ancora ricevuto la cartolina elettorale dai rispettivi comuni di origine. In ogni caso, da parte dei partecipanti è stato auspicato che vi sia un’alta partecipazione al voto anche della comunità italiana in Svizzera, pur comprendendo i disagi che dovranno affrontare gli emigrati, in questa occasione elettorale, poiché, risiedendo in un Paese extracomunitario, dovranno rientrare in Italia per poter esprime questo loro diritto democratico. A questo proposito è stato espresso il rammarico che il Ministro per gli Italiani nel mondo, Mirko Tremaglia, non abbia mantenuto la promessa fatta in assemblea plenaria del CGIE di estendere il voto per corrispondenza anche alle elezioni europee. (Inform)


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