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INFORM - N. 88 - 29 aprile 2004

Migliaia i partecipanti al corteo per la liberazione degli ostaggi italiani in Iraq

La supplica del Papa: "in nome dell’unico Dio ridate le persone rapite alle loro famiglie"

ROMA - "In nome dell'unico Dio, che tutti ci giudicherà, il Papa rinnova ai rapitori la sua pressante supplica di voler ridare prontamente le persone rapite alle loro famiglie". E’ stato Il Ministro degli Esteri della Santa Sede, mons. Giovanni Lajolo, a leggere in Piazza San Pietro il messaggio del Papa ai familiari dei tre ostaggi italiani in Iraq, Agliana, Stefio e Cupertino, al termine della manifestazione cui hanno partecipato migliaia di cittadini.

"Il Santo Padre - aggiunge mons. Lajolo - non dubita che si faccia tutto il possibile e nulla si lasci intentato per garantire l’incolumità degli ostaggi e giungere al più presto alla loro liberazione. La nostra fede sposta le montagne, e nulla è impossibile a Dio".

Ci sono tutti i familiari dei rapiti, che hanno voluto che sventolassero solo le bandiere della pace e nessun altro simbolo. Ci sono anche uomini politici, che partecipano a titolo personale, ed un esponente del Governo, il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia: -"E’ un fatto di umanità, di solidarietà, che non ha niente in comune con le altre manifestazioni di carattere politico, dice Tremaglia . Io sono stato sempre, tutti i giorni, vicino ai familiari".

Dopo aver preso parte al corteo i familiari degli ostaggi, accompagnati da Tremaglia, sono stati ricevuti a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio Berlusconi. (Inform)


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