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INFORM - N. 88 - 29 aprile 2004

Inaugurato a Torino dai Ministri Frattini e Barnier il Foro di dialogo italo-francese

TORINO - Il Ministro degli Esteri Franco Frattini e il suo omologo francese Michel Barnier hanno inaugurato a Torino, a Palazzo Reale, i lavori della prima edizione del Foro di dialogo italo-francese che si concludono il 30 aprile. Il Foro, i cui lavori sono presieduti da Rainer Masera per la parte italiana e Bruno Racine per quella francese, rappresenta un'occasione per migliorare la conoscenza tra due Paesi che storicamente hanno cercato di costruire un rapporto bilaterale privilegiato, attraverso la valorizzazione del loro patrimonio di interessi e relazioni comuni.

Obiettivo del Foro è favorire il dialogo tra i membri della società civile dei due Paesi nel campo economico, sociale, culturale e finanziario. A margine i due ministri degli Esteri hanno avuto un incontro bilaterale, incentrato sui rapporti tra i due Paesi, sui temi comunitari e sulle questioni internazionali di maggiore attualità.

Il Ministro Frattini ed il Ministro Barnier, inaugurando i lavori, hanno detto di condividere l'idea di una Europa forte che, oltre ad essere un grande mercato, sia un attore globale nel mondo. Tra gli obiettivi strategici che l'UE deve perseguire figura una dimensione europea della sicurezza e della difesa che lavori in stretto raccordo con l'Alleanza atlantica.

Il Ministro Frattini ha anche sottolineato la necessità che l'Unione europea adotti una strategia comune per la crescita economica, l'occupazione e lo sviluppo. Si tratterebbe di un segnale in base al quale, per la prima volta , l'Europa comincia a delineare azioni di politica economica europea. Il Ministro Frattini ha anche affermato che Italia e Francia, due dei paesi fondatori dell'Unione , hanno l'occasione storica di dare quell'impulso finale, necessario per raggiungere entro il mese di giugno un accordo positivo sulla Costituzione europea. Giungere al varo di un testo costituzionale di alto profilo rimane il traguardo ambizioso sul quale paesi come Francia ed Italia hanno lavorato insieme e compiuto grandi passi in avanti. Sarebbe un contributo doveroso - ha concluso il Ministro - ai popoli europei ed anche ai nuovi paesi amici che il primo maggio entreranno con fiducia in Europa. Una fiducia che sarà direttamente proporzionale alla capacità dell'Unione di accoglierli con istituzioni efficienti.

Infine i due Ministri, che hanno tracciato un bilancio positivo di questa prima giornata di lavori, hanno sottolineato una convergenza di opinioni per la soluzione della crisi irachena: occorre lavorare insieme, guardando al futuro. Il Ministro Frattini e il collega francese si sono detti d'accordo sulla necessità di adottare una nuovo risoluzione dell'Onu così come il "Piano Brahimi", con l'obiettivo di un effettivo e sollecito trasferimento di poteri alle autorità irachene. (Inform)


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