Le Commissioni Esteri e Cultura della Camera nuovamente riunite in seduta congiunta per discutere la riforma degli Istituti di Cultura
Illustrate dal Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini le novità contenute nel disegno di legge del Governo
ROMA - Le Commissioni Esteri e Cultura della Camera sono tornate a riunirsi in seduta congiunta per esaminare le proposte di riforma, presentate dal Governo e dai parlamentari Calzolaio e Malgeri, degli Istituti Italiani di Cultura. Il dibattito è subito entrato nel vivo con l'intervento del Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini che ha sottolineato come nella proposta governativa si sia voluto riaffermare, attraverso il rafforzamento del raccordo fra le varie Amministrazioni dello Stato che si occupano di lingua e cultura, la centralità del Mae nell'attuazione della politica culturale all'estero. Secondo il Sottosegretario il disegno di legge si prefigge inoltre di valorizzare il "Sistema Italia" in campo internazionale sia attraverso la ricerca di forme collaborative con le Regioni, gli Enti locali, le fondazioni e le aziende, sia con la promozione di un fattivo raccordo con il mondo imprenditoriale italiano. Un collegamento che consentirà di porre in essere sinergie fra risorse pubbliche e private. Tra gli ulteriori obiettivi della riforma anche il rafforzamento delle competenze della Commissione nazionale per la promozione della cultura italiana all'estero - un organo consultivo che coordina le varie amministrazioni e fornisce orientamenti e priorità operative per la promozione culturale, linguistica e scientifica verso l'estero - ed il miglioramento del ruolo degli istituti italiani di cultura che nel disegno di legge prendono la denominazione di "uffici dell'amministrazione degli affari esteri". Ma gli Istituti di Cultura, che avranno il compito di coordinare le risorse pubbliche e private, verranno potenziati anche con altre iniziative, come ad esempio la "professionalizzazione" del personale, la modernizzazione delle strutture e l'adeguamento della rete informatica. Ogni singolo istituto, pur rimanendo nel quadro delle funzioni di indirizzo e vigilanza dalle rappresentanze diplomatiche e consolari, sarà comunque dotato di autonomia operativa e finanziaria.
Tra le finalità qualificanti del disegno di legge, illustrate dal Sottosegretario Baccini, segnaliamo inoltre l'istituzione della figura dell'operatore culturale - questi esperti verranno collocati presso le nostre rappresentanze diplomatiche non affiancate da Istituti di Cultura - il rafforzamento della cooperazione scientifica e tecnologica, un salto di qualità che sarà anche finalizzato al potenziamento della competitività del nostro sistema Paese, e l'individuazione di indirizzi omogenei tra i diversi soggetti preposti alla diffusione linguistica e culturale. Un'azione sinergica che, al fine di dare risposte concrete alla crescente richiesta di cultura italiana proveniente anche dalle nostre collettività all'estero, cercherà di ottimizzare le tante potenzialità espresse dagli Istituti di Cultura, dai Dipartimenti di italiano nelle Università straniere, dai lettori di italiano, dai Comitati delle Società Dante Alighieri e dagli enti gestori che organizzano corsi di lingua per le collettività italiane all'estero. In questo contesto sarà poi reso più incisivo, attraverso l'affidamento degli incarichi a personalità di prestigio culturale o a persone dotate di capacità manageriale, il ruolo dei Direttori di chiara fama che, per le attività contabili e la gestione del personale, saranno affiancati da funzionari amministrativi del Mae e da un vice Direttore dell'area della promozione culturale. In ottemperanza al piano di comunicazione varato dal Ministero degli Esteri la riforma prevede inoltre l'istituzione di uno centro di documentazione e di una banca dati - quest'ultima sarà costituita con il supporto delle altre amministrazioni, delle Regioni, degli Enti istituzionali, delle associazioni e dei privati - che provvederanno alla raccolta, all'elaborazione ed alla diffusione delle informazioni sulla vita culturale italiana. Per quanto poi concerne le disposizioni del disegno di legge sul personale di ruolo ed a contratto degli Istituti dal Ministro Baccini sono stati infine annunciati, oltre ad un significativo aumento degli organici dell'area per la promozione culturale, l'attivazione di corsi di formazione permanente da realizzarsi con la collaborazione delle università italiane, nonché l'istituzione di apposite borse di studio per i giovani artisti italiani che intendano realizzare all'estero progetti formativi finalizzati alla diffusione della nostra cultura.
Dopo l'intervento del Sottosegretario Baccini ha preso la parola l’on. Valdo Spini dei Ds che ha chiesto alle Commissioni riunite di acquisire informazioni utili sul numero dei frequentatori dei corsi di lingua italiana all'estero e sull'elenco delle nomine dei Direttori di chiara fama. Dall’on. Giovanni Deodato (Forza Italia), che ha ribadito il suo pieno appoggio alle innovative proposte di riforma del Governo, è stato invece ricordato il positivo snellimento, introdotto dal disegno di legge, delle procedure amministrative e contabili degli Istituti di Cultura. E' stata poi la volta del relatore della VII Commissione Andrea Giorgio Felice Maria Orsini (FI) che ha sottolineato l'esigenza, già ventilata nella precedente seduta, di svolgere, ai fini dell'istruttoria legislativa, anche un'adeguata e diretta attività conoscitiva sul campo, presso le sedi cioè dei principali istituti italiani di cultura. Il Presidente della VII Commissione Ferdinando Adornato, prima di rinviare il dibattito ad altra seduta, ha infine annunciato che le esigenze istruttorie avanzate dal deputati e la complessiva organizzazione dei lavori verranno al più presto valutate, al fine di promuovere un adeguato quadro di approfondimento della riforma, dall'Ufficio di presidenza delle Commissioni riunite e dai rappresentanti dei gruppi. (Lorenzo Zita-Inform)