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INFORM - N. 71 - 6 aprile 2004

Farnesina: presentato dal Sottosegretario Mario Baccini un volume sulla moda italiana nel Novecento

Un percorso fotografico alla ricerca del gusto del vestire degli ultimi cento anni

ROMA - Tra i tanti settori della creatività che lasciano il segno nell'evoluzione delle società quello della moda è senza alcun dubbio uno dei più complessi e difficili da raccontare. Un riuscito tentativo in questo senso è stato compiuto dalla Palombi Editori che ha pubblicato, con il contributo del Ministero degli Affari Esteri, il libro dal titolo "La moda in Italia. Il Novecento". Un volume tascabile, agile e bilingue - il testo è scritto in italiano ed in inglese - che ripercorre, attraverso foto schede e didascalie, sia il divenire storico del gusto italiano degli ultimi cento anni , sia il complicato rapporto della nostra moda con il mondo delle arti figurative e cinematografiche.

"La moda è una parte fondamentale della nostra identità - ha spiegato Michele Rak, curatore dell'opera nonché docente all'Università di Siena, nel corso della presentazione della pubblicazione che ha avuto luogo alla Farnesina -. Una realtà che nel secolo scorso si è imposta gradualmente grazie all'intelligenza dei nostri stilisti che hanno man mano unito bellezza e capacità commerciale". Dopo aver definito la pubblicazione "un gesto comunicativo che esporta l'immagine italiana ed avvicina gradualmente il mondo alla nostra identità", Rak ha ricordato come nel libro, che sarà presentato in 85 Paesi, non venga raccontato solo il successo degli stilisti, ma anche l'oscuro lavoro dei tanti operatori del settore che, con la loro manodopera specializzata, forniscono un contributo fondamentale alla promozione della moda italiana nel mondo.

Dopo il breve saluto dell'editore dell'opera Cristina Palombi che ha ringraziato per la collaborazione la Fototeca di Roma ed ha sottolineato il difficile lavoro di sintesi portato avanti dall'autore del volume, il Sottosegretario agli Esteri Mario Baccini ha spiegato che la pubblicazione fa parte di una più ampia iniziativa di promozione della cultura italiana all'estero. Nel ricordare gli eventi messi in campo dagli Istituti di Cultura in occasione dell'anno tematico della moda e del design italiano nel mondo, il Sottosegretario ha sottolineato come la creatività dei nostri stilisti rappresenti un elemento di qualità del Made in Italy e dell'italianità. Una forma di comunicazione - il linguaggio del vestire ha caratterizzato intere generazioni - che ha sicuramente favorito la proiezione internazionale del nostro Paese. "Il Ministero degli Esteri - ha annunciato Baccini dopo aver posto in evidenza come la moda italiana sia apprezzata in tutto il mondo per la sua bellezza e specificità - invierà questa pubblicazione, che ricostruisce una parte significativa della storia italiana, a tutti gli Istituti di Cultura". Nel ricordare che la moda sarà al centro dei prossimi incontri bilaterali che si terranno con l'Egitto e la Russia, Baccini ha posto in rilievo come a tutt'oggi il Mae operi sia per favorire la diffusione nel mondo della nostra cultura e delle nostre aziende, sia per rendere più accessibili al grande pubblico i prodotti di nicchia e ad alto contenuto qualitativo della moda italiana.

Baccini sulle elezioni per il rinnovo dei Comites: "Malgrado le difficoltà una grande partecipazione degli Italiani all’estero"

L'incontro ha dato al Sottosegretario l’occasione di commentare brevemente le recenti elezioni per il rinnovo dei Comites. " Mi pare - ha detto Baccini rispondendo alle domande dei giornalisti - che queste consultazioni abbiano evidenziato una grande partecipazione degli italiani all'estero. Nonostante la straordinaria difficoltà dell'intera operazione elettorale i nostri consolati, anche i più decentrati, sono stati infatti all'altezza dei compiti assegnati. Considero dunque questa esperienza di voto, che precede la consultazione politica di fine legislatura - ha concluso Baccini -, un primo risultato positivo che ci ha consentito di vagliare la tenuta dell'intera macchina elettorale". (Goffredo Morgia-Inform)


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