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INFORM - N. 59 - 22 marzo 2004

Flussi migratori nell'Unione Europea allargata: si è tenuto a Venezia il secondo workshop del progetto Migrest

VENEZIA - Gli aspetti economici e sociali (in particolari sanitari ma anche quelli legati ai problemi abitativi) legati ai flussi migratori nelle aree transfrontaliere sono i temi che sono stati al centro del secondo workshop previsto dal progetto MIGREST (sull'incremento dei flussi migratori) promosso dalla U.E. e sostenuto dalla Regione Veneto come regione capofila che si è tenuto nei giorni scorsi a a Venezia, a Palazzo Loredan, sede dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere ed Arti. MIGREST si pone l'obiettivo di rafforzare le autorità locali e regionali nelle zone di frontiera dell’UE, con riguardo agli effetti amministrativi dell’ampliamento dell’Unione.

Il suo avvio ufficiale è avvenuto, sempre a Venezia, nel dicembre 2003, con un primo workshop. Questo secondo appuntamento di lavoro si è avvalso del contributo tecnico-scientifico della Venice International University. In particolare il progetto MIGREST rientra nell’ambito delle iniziative transfrontaliere e coinvolge 13 istituzioni locali e regionali che sono interessate dal fenomeno.

I partners del progetto provengono, oltre che dal Veneto, anche da Grecia, Polonia e Romania, potranno effettuare uno scambio di esperienze e conoscenze, per conoscere, orientare e dirigere gli aspetti amministrativi, sociale, economici, degli effetti dovuti all’allargamento sull’incremento dei flussi migratori. Si affiancano a questi partner: l' Unioncamere Veneto, il Centro Estero, la Provincia di Vicenza, il Comune di Venezia, la Camera di Commercio di Treviso, nonché associazioni di categoria quali C.R.A.C.A.(centro regionale assistenza cooperazione artigiana) e CESMEAN (central european small and network medium enterprises association network), che hanno intravisto nell’incremento dei flussi migratori una sfida da affrontare e non da subire.

Oltre a questo secondo workshop (al quale ne seguiranno altri tre, uno in Veneto e due in Grecia) il progetto prevede anche la creazione di un portale web, una conferenza internazionale a chiusura del progetto (nel corso della quale verrà presentata una Guida sui principali risultati emersi), un network fra autorità e istituzioni locali ed internazionali, la creazione di figure professionali ad hoc (quattro "Migration Officer", due italiani e due greci) che grazie a cinque moduli di formazione, saranno in grado di prestare assistenza tecnica alle istituzioni coinvolte nell’ambito di due Sportelli Unici (1 in Veneto e 1 in Grecia).

Si è costituito un comitato di gestione formato dalla Regione Veneto, dalla Venice International University e dai Migration Officer con il compito di affrontare e risolvere i problemi di tipo organizzativo ed amministrativo del progetto. Il progetto ha un costo totale di 622,921 euro e la Commisione Europea l'ha finanziato all'80 % (pari a 498.336,80 euro).

Il prossimo 16 aprile si terrà un altro workshop sui temi della delocalizzazione e delle opportunità imprenditoriali nei paesi candidati all'entrata nell'Unione Europea, della contrattualistica legata all’impiego sia nelle aree trasfrontaliere sia in quelle dei paesi candidati e degli strumenti extragiudiziali per la risoluzione delle controversie. (Inform)


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