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INFORM - N. 33 - 15 febbraio 2004

Veneti in Argentina: L’assessore De Poli a Buenos Aires firma la convenzione con il CAVA per la tutela sociosanitaria di 900 anziani

VENEZIA - "Anziani veneti in Argentina: A.V.A.": questo il titolo del progetto di tutela sociale e sanitaria - primo del suo genere in Italia - rivolto a novecento anziani veneti con più di 65 anni residenti in Argentina e appartenenti alle fasce disagiate della popolazione, che l'Assessore alle politiche sociali della Regione Veneto Antonio De Poli ha sottoscritto, tramite convenzione, a Buenos Aires nei giorni scorsi, assieme a Claudio Beltrame responsabile dell'Osservatorio Anziani della Regione Veneto (attivo nell'Ulss n.12 veneziana) e il C.A.V.A. (comitato associazioni venete dell'argentina che raggruppa le 31 associazioni venete presenti sul territori argentino), rappresentato dal suo Presidente Riccardo Merlo.

Erano presenti all'incontro di presentazione del progetto e di firma della convenzione - "svoltosi in un clima di forte commozione e di condivisione della comune identità veneta e italiana" ha detto De Poli - oltre 1200 emigrati veneti provenienti da tutte le zone del grande paese americano.

E' stato l'atto più importante della missione argentina dell'Assessore De Poli il quale osserva che "il progetto è rivolto a sostenere i veneti in Argentina, soprattutto gli anziani e stanzia 408 mila euro ogni anno per i prossimi tre anni e si rivolge alle persone con più di 65 anni d’età in difficoltà che vivono in otto zone dell'Argentina, zone che sono specificamente individuate per il fabbisogno sociale espresso: Buenos Aires, Rosario, Cordoba, Bahia Blanca, Mendoza, Mar del la Plata, La Plata, Santa Fè.

Abbiamo voluto, come Regione Veneto e Osservatorio regionale Anziani - spiega l'Assessore - intervenire in modo tangibile e mirato, accogliendo le indicazioni delle nostre comunità venete in Argentina raccolte nel C.A.V.A., a favore di quella parte di popolazione veneta emigrata, ultra60 enne, che sta versando in situazione di estrema fragilità sociale poiché la crisi economica che ha interessato l'Argentina negli ultimi anni ha seriamente intaccato i sistemi di previdenza e di assistenza sanitaria, con pesanti conseguenze soprattutto per le persone più anziane". De Poli precisa che il Progetto A.V.A. ha come obiettivo generale il fornire assistenza sanitaria e sociale ai cittadini italiani d'origine veneta in stato di necessità, residenti in Argentina, e che prima del 2002 venivano assistiti dal sistema di protezione sociosanitaria ora scomparsa e come obiettivo intermedio finanziare una struttura sul tipo di un’ obra social" (attraverso, ad esempio, l’ospedale italiano di Buenos Aires) per fornire assistenza sanitaria e sociale agli anziani fragili appartenenti alla comunità veneta, per un periodo continuativo fino a un massimo di tre anni.

L’esponente del governo veneto ha ringraziato della collaborazione e della disponibilità manifestata all’iniziativa da parte dell’Ambasciatore italiano e del Console generale italiano che ha incontrato, nelle rispettive sedi, durante il suo soggiorno nella capitale argentina. In queste visite De Poli era affiancato dal Presidente del C.A.V.A Riccardo Merlo e dal Presidente del Comites Luigi Pallaro (che è anche presidente della Camera di Commercio italiana a Buenos Aires). L’Assessore veneto si poi incontrato anche con i rappresentanti delle 31 associazioni venete che fanno parte del C.A.V.A. e ha visitato anche alcuni ospedali di Buenos Aires tra cui quello pediatrico e quello italiano. C’è stato anche un confronto diretto, nella sede della Camera di Commercio italiana, tra l’esponente della Regione e gli imprenditori italiani che gli hanno descritto una situazione economica in fase di risalita dopo la crisi degli ultimi anni e hanno sollecitato investimenti veneti in Argentina nei settori dell’agroalimentare e del legno. (Inform)


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