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INFORM - N. 32 - 13 febbraio 2004

Elezioni Comites - Marcello Alessio: "bravo l’Inas-Cisl"

Sempre in merito alle prossime (?) elezioni per il rinnovo dei Comites, sono veramente lieto di potermi per una volta associare in pieno alla posizione, espressa ieri e ripresa da tutte le Agenzie, dal Patronato INAS CISL (vedi su Inform n. 31 l’editoriale di "Corrispondenza Italia", ndr). Del resto sono stato per anni militante della CISL, con cui mantengo, quando è possibile, buoni rapporti.

In particolare ho apprezzato la raccomandazione finale affinché la competizione sia "fra candidati e non fra idee astratte". Ammettiamolo, è una posizione abbastanza simile a quella espressa tempo fa da Tremaglia sul non scimmiottamento all’estero della smorta dialettica partitica italiana; posizione che peró non fu molto apprezzata, forse per il fatto che Tremaglia è pur sempre (se non erro) il Segretario Generale del CTIM, cioè di un ente che organizza in tutto il mondo liste di candidati considerate assai caratterizzate in senso politico-ideologico.

In realtà non so se questa idea corrente sul CTIM sia ancora molto giusta. Situazioni che conosco da vicino - come quella di Lima, di Curitiba e del Brasile in genere - mi consentono di affermare che fra i candidati e persino fra i capilista targati CTIM, vi sono, grazie a Dio, persone che non hanno nessuna delle idee che anticamente potevano caratterizzare una ideologia "di destra"; al più, come fattore relativamente unificante vi si potrebbe identificare un certo senso dello Stato e delle Istituzioni, anch'esso un po' all'antica per chi, come me (e forse per la CISL?) ritiene che il vuoto politico e il caos burocratico a cui si assiste non sia un fenomeno reversibile, e piuttosto preluda a un marasma che bisognerebbe prepararsi ad affrontare con mezzi e idee di tipo nuovo, "dal basso", eccetera eccetera.

D'altra parte, lo stesso tipo di "statalismo" che caratterizza il CTIM si potrebbe considerare anche il principale o unico elemento unificante delle liste che paradossalmente si considerano "dell'altro versante", dette Viva l'Italia con o senza ulivo di mezzo. E infatti conosco situazioni in cui, con sana spregiudicatezza, liste di entrambi i tipi hanno stipulato accordi preelettorali in vista di una gestione comune del futuro Comites, in contrasto con liste locali improntate a interessi chiaramente strumentali e sacche di rendita elettorale di dubbia qualificazione.

Sul piano delle scadenze più immediate, mi permetterei di esplicitare ulteriormente l'appello che l'INAS rivolge ai Consoli, ai funzionari di tutte le Amministrazioni coinvolte, nonché ai candidati, ai capilista e agli altri soggetti locali cointeressati. Anch'io nelle lettere dei giorni scorsi ho invocato più volte, oltre all' "autocoordinamento" fra Consolati (è una parola....), massicce dosi di buon senso; per essere più chiari, bisogna di natura fantomatica e di contenuti che sembrano essere stati dettati da un marziano ignaro delle cose d'Italia, aggiungere anche una buona dose di elasticità e di millenaria saggezza italica nel non prendere troppo alla lettera (o troppo sul serio!) certi sottoprodotti legislativi, come invece parrebbero aver fatto alcuni miei ex colleghi (in particolare a S. Paolo). Se si pretende di applicare con rigore e puntigliosità un regolamento è ovvio che si dà la stura a una reazione a catena di ricorsi e controricorsi! Speriamo solo di essere ancora in tempo, e che la reazione si possa ancora fermare. Altrimenti, le pessimistiche previsioni di Stefano Ghisio Erba rischiano di avverarsi a breve! (Marcello Alessio-Inform)


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