Gli obiettivi della missione della Regione Lombardia in Australia
I principali obiettivi della missione istituzionale della Regione Lombardia in Australia vengono illustrati in un documento che inizia col paragrafo: "La missione della Regione Lombardia ha come obiettivo generale la promozione delle relazioni economiche, sociali, culturali e istituzionali del "sistema Lombardia" con il mondo australiano. Le istituzioni, la società civile e il mondo economico lombardo intendono, insieme, intensificare e sviluppare queste relazioni, da cui possono e debbono conseguire reciproci e significativi vantaggi".
"La Regione Lombardia - si legge ancora nello stesso documento - nel contesto del processo di devolution in senso federale in corso in Italia, e del conseguente rafforzamento delle sue competenze e autonomie, è oggi in grado e intende sviluppare una strategia complessiva in due direzioni: 1) lo sviluppo del posizionamento strategico del suo sistema economico a livello mondiale verso produzioni a sempre più elevato valore aggiunto, attraverso una forte politica di promozione della ricerca e dell’innovazione; 2) la promozione del livello di internazionalizzazione del sistema economico e sociale lombardo. In entrambe queste direzioni la Regione Lombardia considera lo sviluppo delle relazioni di collaborazione economica e di interscambio con l’Australia come un fattore e un aspetto necessario e significativo della propria iniziativa strategica, anche attraverso la valorizzazione e la "messa in rete" delle proprie numerose e rilevanti comunità di riferimento all’estero, i lombardi nel mondo".
In una separata nota si mette l’accento su alcuni aspetti del rapporto fra la Lombardia e l’Australia. "L’Australia - vi si legge fra l’altro - rappresenta per la Lombardia, che è la più ricca e popolosa comunità regionale italiana e una delle principali comunità regionali europee, un interlocutore d’importanza strategica nell’attuale scenario globale. Fra Australia e Lombardia, nel quadro più generale della realtà italiana, vi sono infatti significativi, rilevanti e crescenti "intrecci" di persone e culture, di scambi economici, di visioni e di interessi politici. Questo intreccio di persone e culture si manifesta, ad esempio, nella nascita e nello sviluppo di importanti reti di collaborazione in campo scientifico e tecnologico fra enti e ricercatori australiani e italiani o di origine italiana, e in particolare lombarda. E ancora nello sviluppo di scambi formativi e culturali fra istituzioni (Università e altri enti culturali) delle due parti".
"Sul piano economico – prosegue la nota – la Lombardia rappresenta da sola circa il 25% dell’interscambio commerciale complessivo italo-australiano e fra il 1997 e il 2002 sono cresciute significativamente sia le esportazioni lombarde in Australia (+49%) sia, seppure in minore misura, le importazioni. Numerose e importanti imprese lombarde – da Pirelli a Prada e Armani, da Telecom a Impregilo – sono da tempo presenti e attive in Australia, in diversi settori manifatturieri e dei servizi. Delle circa 7000 imprese italiane che commerciano con l’Australia, più di 1800 sono lombarde".
"Sul piano politico, infine, fra l’Italia, e più in specifico la Regione Lombardia, e l’Australia, e in particolare gli Stati che ne costituiscono la federazione, vi è una tradizionale e consolidata comunanza di visioni ed interessi, sia per quanto riguarda le relazioni reciproche, sia per quanto riguarda lo scenario globale. Questa comunanza si fonda anzitutto sull’esigenza condivisa di una governance globale multilaterale in grado di affrontare e gestire positivamente le grandi sfide, da quelle della sicurezza – evidenziate drammaticamente dal terrorismo internazionale – a quelle dello sviluppo e dell’integrazione economica e politica fra le grandi aree regionali del pianeta, che l’umanità ha oggi di fronte".
Conclude la nota: "La Regione Lombardia, in questa prospettiva, è impegnata a sviluppare relazioni sempre più intense e cooperative con l’Australia, nella consapevolezza del ruolo decisivo che questo Paese svolge per la stabilità e lo sviluppo di tutta l’area dell’Asia sud-orientale e del Pacifico".(Inform)