* INFORM *

INFORM - N. 22 - 31 gennaio 2004

Su "Pagine" una nota di Vitaliano Vita (CGIE)

Circoscrizione Estero: ridateci i senatori!

CARACAS - Quella che il nostro giornale Pagine aveva definito la burla di fine d’anno..(la cancellazione dei senatori della Circoscrizione Estero) ci chiediamo se veramente sta rientrando, se veramente nel Senato prevale la volontà di dare per superata quella assurda proposta? Spiace dover rilevare che al solito il nostro Ministro, invece di giovarsi del sopporto di tutti i partiti che parteciparono al riconoscimento della rappresentanza parlamentare diretta... deve rimboccarsi le maniche per "farci giustizia"!

Come si ricorderà la Commissione Affari Costituzionali del Senato, nell’ambito delle proposte riguardanti le riforme dello Stato aveva approvato quella riguardante la cancellazione dei sei rappresentanti al Senato attribuiti dalla Costituzione agli italiani all’estero. L’assurda proposta era stata accompagnata anche da qualche commento, per la verità non di grande rilievo.. e da deboli spiegazioni giuridiche per nulla coerenti con la ratio delle riforme, se si considerano gli itinerari parlamentari che la riforma costituzionale aveva dovuto percorrere negli ultimi dieci anni.

Qualcuno se l’era presa... altri avevano bofonchiato (il nostro giornale aveva glissato, definendo il provvedimento una burla di fine d’anno!) Poi, per la verità, Cgie, Comites e Associazioni avevano fatto quadrato intorno al Ministro. Un coro di proteste si era alzato da tutto il mondo e non pochi furono i missili indirizzati ai partiti e ai senatori che si erano detti favorevoli a quella proposta. Uno per tutti ricordiamo il documento della CNE, la Consulta Nazionale Emigrazione (Acli, Aie, Aitef, Anfe, Azzurri nel Mondo, Cser, Ctim, Fernando Santi, Filef, Migrantes, Mcl, Nuova Unaie, Ucemi, Uim, Unaie) a firma del Presidente Tonino Intingoli, nel quale si denuncia la scarsa sensibilità riflessa nella motivazione della proposta approvata dal Senato.

Certo in un momento come questo invece delle polemiche sulle responsabilità del prevedibile disastro delle elezioni dei Comites, ci farebbe piacere vedere che tutte insieme le forze dell’emigrazione, siano esse di sinistra, destra o centro, facessero quadrato ed assumessero posizione comune, sincera e condivisa sulle decisioni assunte dal Senato, insomma che a rispondere a D’Onofrio e compagni fossero anche la Toia e Danieli che per anni si sono battuti con noi per ottenere quella ridotta espressione partecipativa che, siatene certi, a tempo debito sottoporremo al giudizio della Corte europea, altro che annullamento dei senatori! (Vitaliano Vita-Pagine/Inform)


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