* INFORM *

INFORM - N. 7 - 12 gennaio 2004

E’ uscito il n. 6/2003 di "Servizio Migranti"

ROMA - Il bimestrale della Migrantes "Servizio Migranti" dedica l’ultimo numero dell’anno a "Migrazioni e conflittualità", conflittualità, come spiega l’editoriale, che in parte sono amaro frutto del peccato, in parte sono conseguenza del complesso intrecciarsi di problematiche, di interessi, di diritti e di doveri che l’attuale fenomeno migratorio porta inesorabilmente con sé.

Il primo articolo, di Rinaldo Fabris, prende spunto dalla parola di Gesù: "Non sono venuto a portare pace, ma una spada", non per indulgere a una visione fatalistica delle tensioni e conflittualità spesso legate alle migrazioni, ma per evidenziare le situazioni di ingiustizia e di violenza da cui le migrazioni sono provocate e poi accompagnate. Queste situazioni riconducono al "Mysterium iniquitatis", cui il cristiano non può rassegnarsi e tanto meno adeguarsi, essendo "la solidarietà verso questi fratelli…la cartina di tornasole rispetto alla consistenza della nostra fede", come spiega P. Piersandro Vanzan nell’articolo successivo: "Migrazioni: svelano la consistenza della fede". L’articolista si introduce accennando al gesto dei due missionari comboniani che, a protesta contro il trattamento da parte delle forze dell’ordine subito da africani nel casertano, "hanno reagito clamorosamente, incatenandosi all’inferriata del Palazzo della Questura di Caserta". Un gesto da cui la Migrantes ha preso le distanze, ma che merita profondo rispetto perché indica fino a qual punto "anime missionarie" si identificano con i migranti quando questi diventano, come Gesù; segno di contraddizione.

Non tutto però è grigio: portano in direzione opposta alla conflittualità i migranti, quando attorno a loro si produce la convergenza dei vari organismi della Chiesa locale per una pastorale "migratoria". É quanto è avvenuto in Sicilia, come racconta Mons. Luigi Petris, nel novembre scorso in un apposito convegno regionale che ha riunito Migrantes, Caritas, Catechesi e Cooperazione missionaria tra le Chiese. Altrettanto risulta dal breve Dossier, consegnato a tutti i Vescovi, in occasione della recente Assemblea di Assisi su "I migranti nella vita della parrocchia", destinati non ad essere emarginati, ma al centro dell’attenzione pastorale. Va letto in quest’ottica anche "L’esperienza della vita comune a bordo delle navi": un pluralismo sociologicamente parlando ben poco omogeneo, ma che si presta a splendide testimonianze di convivenza fraterna. Quanto poi sia urgente mettersi con coraggio su questa direzione convergente risulta anche dalla crescente e variegata presenza di immigrati, come risulta dall’intervento di S. E. Mons. A. Garsia, in occasione della presentazione del "Dossier Statistico Immigrazione 2003".

Più sul piano dell’informazione, forte però come un grido di allarme è il richiamo di Mons. Piergiorgio Saviola: "Sopravvivrà lo spettacolo viaggiante?". Altrettanto di carattere informativo è la relazione di B. Bentivogli: "Con gli albanesi per lo sviluppo del territorio in Italia". E infine un ampio inserto di Padre A. Pignatti, l’unico sacerdote italiano che ha trascorso 25 anni in Afghanistan e lascia intravedere come anche fra il popolo islamico ci sia tanta gente pacifica e disposta alla convivenza. (Migranti-press-Inform)


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