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INFORM - N. 79 - 22 aprile 2002

Commissione Esteri della Camera: chiesti chiarimenti sulle difformità di trattamento del personale a contratto presso gli Istituti di Cultura

ROMA - Nella seduta del 18 aprile della Commissione Esteri della Camera i deputati Calzolaio e Spini (Ds) hanno presentato una interrogazione sul trattamento economico del personale operante negli Istituti di Cultura. I rappresentanti dell'opposizione hanno chiesto al Governo chiarimenti sulla mancanza di un'omogenea retribuzione degli impiegati a contratto degli Istituti e sui parametri di attribuzione delle giornate di malattia previsti per questa categoria lavorativa. Il sottosegretario Ventucci, nella risposta, ha in primo luogo evidenziato come - a seguito del trasferimento alla Direzione Generale del Personale del Mae della gestione giuridica degli impiegati a contratto in servizio presso gli Istituti Italiani di Cultura (luglio 2001) - il trattamento giuridico di tali soggetti sia stato immediatamente equiparato a quello del personale in servizio presso le Rappresentanze diplomatiche e gli Uffici consolari. Un necessario adeguamento giuridico che ha portato - a decorrere dal 10 gennaio 2002 - ad un sostanziale e sensibile aumento della retribuzione, talora superiore al 50%, per 275 impiegati. Un notevole sforzo organizzativo e finanziario dunque che, ha precisato l'esponente dell'esecutivo, ha richiesto l'acquisizione di nuove risorse per un ammontare complessivo superiore ai tre milioni di Euro. Per far fronte a queste spettanze è stata infatti effettuata, nel dicembre del 2001, un'apposita integrazione di bilancio. Gli impiegati in questione non hanno però potuto accedere agli aumenti - intervenuti dopo la sottoscrizione degli accordi sindacali dello scorso maggio - fino alla conclusione dell'esercizio finanziario 2001. Quindi, solo a decorrere dal gennaio 2002 le difformità verificatesi nei trattamenti economici sono state definitivamente sanate ed ogni beneficio di tipo giuridico ed economico applicato al personale in servizio presso le rappresentanze diplomatiche è stato esteso agli impiegati operanti negli Istituti di Cultura. Nuove procedure organizzative che - secondo Ventucci - sono state tempestivamente portate a conoscenza delle organizzazioni sindacali.

Per quanto concerne invece i giorni di malattia concessi al personale dell'intero settore diplomatico, il sottosegretario Ventucci ha ricordato come questa tematica sia attualmente regolata dalla contrattazione collettiva. In questo contesto dall'Amministrazione è stato inoltre promosso un complessivo progetto di riforma del decreto interministeriale che attualmente disciplina la retribuzione - su cui vengono calcolati i contributi previdenziali - del personale in sevizio presso le Rappresentanze diplomatiche, gli Uffici consolari e gli Istituti di Cultura. A tal fine sono infatti già state richieste le opportune integrazioni finanziarie che permetteranno di concludere, nel più breve tempo possibile, il concerto interministeriale con i Dicasteri dell'Economia, del Lavoro, delle Politiche Sociali e con l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

L'on. Calzolaio si è dichiarato insoddisfatto per la risposta del rappresentante del Governo, evidenziando come a tutt'oggi - nonostante l'unificazione dei capitoli di bilancio - il trattamento salariale del personale a contratto negli Istituti di Cultura non sia ancora omogeneo. (Lorenzo Zita-Inform)


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