Regione Emilia Romagna - L'emigrazione italiana in Europa alla luce della Carta dei Diritti fondamentali
BOLOGNA - Gli emigrati italiani hanno molto da suggerire nel dibattito sull'immigrazione e possono contribuire a trovare le risposte adeguate al processo di integrazione degli immigrati. E' quanto è emerso nell'incontro organizzato presso la Regione Emilia Romagna sull'emigrazione italiana in Europa, alla luce del processo di unificazione politica e della Carta dei Diritti fondamentali presentata recentemente a Nizza.
L'assessore regionale alla scuola, formazione professionale, università e lavoro Mariangela Bastico ha definito "centrale" il tema della memoria, portatore di valori e di identità. "E' importante dare visibilità alla memoria, alle esperienze degli italiani all'estero, investendo sulla comunicazione". Su questo punto l'assessore ha sottolineato che le iniziative svolte dalla Consulta nell'ambito delle politiche giovanili hanno dato nuovo impulso alla cultura italiana all'estero e hanno aggiunto valore al prezioso lavoro realizzato dalle associazioni. "Un lavoro concertato tra istituzioni, enti locali e associazioni degli italiani all'estero, che comprenda l'ascolto dei soggetti e la condivisione degli obiettivi - ha aggiunto la Bastico - è la chiave di volta per dar vita a politiche costruttive per i nostri corregionali". "E la Giunta regionale - ha concluso - continuerà a sostenere questi percorsi".
Il presidente della Consulta regionale emigrazione e immigrazione Ivo Cremonini ha segnalato che in alcune realtà europee gli italiani si sono già inseriti, mentre in altre, come la Germania, l'integrazione tarda a realizzarsi. Un valido contributo, secondo il presidente della Consulta, può venire dalle comunità all'estero ed in particolare dall'associazionismo, che ha avuto una grande importanza per i nostri connazionali per l'azione di solidarietà, di ascolto delle rivendicazioni e nell'ambito della scuola, e che deve avere anche per il futuro una larga considerazione da parte delle istituzioni. "Le nuove generazioni - ha aggiunto Cremonini - da questo punto di vista sono fondamentali per guardare al futuro".
I giovani discendenti di italiani si interrogano oggi sulle proprie origini, vivono all'interno di società multietniche, parlano il linguaggio di Internet ed in concreto chiedono alle istituzioni italiane più cultura, stage presso le aziende, corsi post laurea e soggiorni linguistici culturali. "A queste domande - ha concluso Cremonini - dobbiamo dare sempre più risposte".
All'incontro hanno partecipato rappresentanti di FLEI, ACLI, FILEF, CGIL Scuola, Enti locali, che hanno sottolineato gli aspetti positivi della realizzazione della Carta dei Diritti per i cittadini d'Europa, primo passo verso un'autentica Costituzione europea. (Inform)