Provincia di Trento - L’Agenda europea 2001, un "viaggio" nell’Europa unita
TRENTO - L’Europa si costruisce a partire dai giovani: e la scuola svolge naturalmente un ruolo fondamentale nel formare i futuri cittadini europei. Una nuova iniziativa si inserisce in questo quadro: è l’Agenda europea 2001, nata dalla collaborazione fra la Provincia Autonoma e l’Università di Trento – Polo europeo Jean Monnet, all’interno del progetto europeo "Europe in the classroom". Uno strumento agile e accattivante - destinato ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole trentine – che è stato presentato ufficialmente dagli assessori provinciali all’Europa Sergio Muraro e all’Istruzione Claudio Molinari, alla presenza del Sovrintendente scolastico Fabio Marcantoni e del coordinatore editoriale, professor Riccardo Scartezzini.
"Parafrasando un noto detto – ha affermato l’assessore Muraro, che ha anche la delega per i Trentini all’estero - ora che l’Europa unita è quasi fatta, restano da fare gli europei. Sappiamo bene che una autentica e profonda coscienza europeistica non si può costruire da un giorno all’altro. E sappiamo altrettanto bene che proprio la scuola può dare un aiuto fondamentale e prezioso a consolidare nei giovani il senso di appartenenza a un vasto e storico progetto di integrazione".
Secondo l’assessore Molinari "questa iniziativa contribuisce a radicare la coscienza europea nei giovani. Si tratta – ha proseguito l’assessore all’Istruzione - di uno strumento denso di contenuti. Oggi è necessario forgiare cittadini che abbiano i piedi in Trentino e la testa in Europa. Queste riflessioni, d’altra parte, sono già state fatte proprie dal mondo della scuola trentino. Il contatto frequente con l’Europa è ormai un patrimonio acquisito dei nostri giovani studenti delle superiori e dell’Università".
Che cos’è esattamente questa nuova iniziativa editoriale? Si tratta anzitutto – come hanno spiegato il sovrintendente Marcantoni e il professor Scartezzini – di una vera e propria Agenda scolastica, che gli studenti possono dunque utilizzare a scopo didattico, ma anche personale. Ma è anche un valido strumento per fornire ai ragazzi preziose informazioni, elaborate in linguaggio accessibile e confezionate in una veste grafica accattivante. Informazioni suddivise in quattro parti: una sintesi storica del processo di integrazione europea; il diario-agenda vero e proprio, dove ad ogni mese è abbinata una delle politiche dell’Unione, raccontata nei suoi aspetti più interessanti; un glossarietto che aiuta a districarsi fra le numerose sigle europee; un’appendice con il testo della Carta europea dei diritti fondamentali e i fac-simile delle nuove banconote e monete in Euro.
L’Agenda Europea si inserisce nel quadro delle iniziative del progetto di ricerca internazionale "Europe in the classroom", cofinanziato dalla Commissione Europea e in svolgimento presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dell’Universit‡ di Trento. Il progetto ha come obiettivo lo studio delle rappresentazioni sociali dell’Europa da parte degli studenti delle scuole superiori nelle regioni dell’arco alpino comprese fra Italia, Austria e Slovenia.
L’Agenda – ha tenuto a sottolineare il coordinatore editoriale Scartezzini – è stata interamente realizzata da studenti della stessa età di quelli a cui la pubblicazione è destinata. (D.F.-Inform)